Oggi si è concluso il turno di Champions League con le rimanenti partite in programma: si è cominciato alle 18 con il Qarabag che,...

Oggi si è concluso il turno di Champions League con le rimanenti partite in programma: si è cominciato alle 18 con il Qarabag che, abbastanza incredibilmente, è riuscito a bloccare sullo 0-0 l’Atletico Madrid del Cholo Simeone e si è proseguito con le partite delle 20.45.

Alle italiane è andata piuttosto bene con la Roma che è riuscita a rimontare due gol di scarto al Chelsea e portarsi addirittura in vantaggio, prima di essere raggiunta sul definitivo 3-3 dalla rete di Hazard.

Anche la Juventus è andata sotto contro lo Sporting ma è riuscita a ribaltare completamente il risultato grazie alle reti di Pjanic e Mandzukic.

Tra le altre partite in programma c’era anche il Manchester impegnato in Portogallo a Lisbona contro il Benfica. Una sfida affascinante, dal sapore storico, terminata per 1-0 in favore degli uomini allenati da Mourinho.

Il gol che ha consentito ai Red Devils di portare a casa l’intera posta è arrivato in maniera abbastanza fortunosa, su una papera del portiere del Benfica Mile Svilar. L’estremo difensore, a soli 18 anni, è stato il portiere più giovane di sempre ad esordire in Champions League ma purtroppo per lui non è stato molto fortunato.

Su una punizione piuttosto innocua calciata da Rashford, Svilar non ha valutato bene la propria posizione e si è portato la palla nella  porta, in maniera abbastanza goffa.

A fine gara il portiere è parso molto sconfortato e tutti i giocatori, compresi quelli del Manchester, sono andati a consolarlo.

In particolare molto toccante è stato il gesto di Lukaku che si è fermato per abbracciarlo e consolarlo in maniera quasi fraterna.

Per Svilar non si è trattato sicuramente dell’esordio migliore, d’altra parte il palcoscenico della Champions e l’avversario erano di quelli da far tremare le ginocchia.

Le qualità sono comunque dalla sua parte e siamo certi saprà riprendersi alla grande da un infortunio che è capitato anche ai più grandi del ruolo.