L’Östersund si prepara alla prossima sfida di Europa League in maniera alquanto inusuale L’Östersund si prepara alla prossima sfida di Europa League in maniera alquanto inusuale
C’è una squadra che in questa prima parte di Europa League sta sorprendendo più di qualsiasi altra: stiamo parlando dell’Östersund, club svedese che ha... L’Östersund si prepara alla prossima sfida di Europa League in maniera alquanto inusuale

C’è una squadra che in questa prima parte di Europa League sta sorprendendo più di qualsiasi altra: stiamo parlando dell’Östersund, club svedese che ha iniziato l’avventura in Coppa partendo dai preliminari e ora si trova in testa al proprio girone con 7 punti conquistati.

Giovedì ci sarà una sfida fondamentale per il prosieguo della corsa del club in Europa, ovvero il match contro lo Zorya, secondo in classifica dietro di un solo punto.

In occasione della qualificazione dell’Östersund per la fase a gironi dell’Europa League, dopo aver estromesso il ben più quotato Galatasaray, vi avevamo portato alla scoperta di questo club assolutamente anomalo per quel che riguarda la gestione e la metodologia di allenamento.

Tutto è iniziato con l’ingaggio dell’allenatore inglese Graham Potter,  nel 2010, che ha portato un approccio assolutamente innovativo per quel che riguarda gli allenamenti e la preparazione delle partite.




Potter è convinto che per migliorare l’amalgama e la chimica di squadra sia importante fare attività diverse rispetto al solo calcio.

È proprio per questo motivo che l’allenatore ha iniziato a coinvolgere i giocatori in attività quali la recitazione, la pittura ed il canto, organizzando veri e propri eventi pubblici dove i giocatori vengono messi alla prova in quelle che non sono le loro abituali attività.

In previsione della partita fondamentale di giovedì Potter ha organizzato un altro di questi eventi: i giocatori si sono dovuti esibire in un concerto rap davanti a 2000 spettatori, in gran parte tifosi della squadra di calcio.

C’era qualcuno che era più nervoso rispetto a quando deve disputare una partita di calcio” ha dichiarato Karin Wahlén, istruttrice culturale del club svedese.

I giocatori sembrano apprezzare particolarmente questo metodo inusuale di preparazione alle partite cruciali; queste le parole di Samuel Mensah, giocatore della squadra: “È stato davvero divertente, ci è piaciuto molto. È sempre bello fare qualcosa al di fuori dal calcio, imparare diverse discipline. Questa è stata la prima volta che ci siamo esibiti davanti a così tante persone“.

Un giornalista, al termine dell’evento, ha chiesto ai giocatori come questo concerto rap potesse aiutarli nel vincere una partita di calcio.

Ecco la risposta: “Ci fa diventare più coraggiosi, dentro e fuori dal campo. Contribuisce ad aumentare la coesione, ci rende più forti come squadra. L’idea è quella di portarci fuori dalla nostra comfort zone e renderci più maturi in ogni situazione“.

Vedremo se questa metodologia di lavoro darà i suoi frutti nella partita di giovedì, una delle più importanti nella storia del club svedese.

 

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