L’orologio di Amburgo e l’incubo Zweite Liga L’orologio di Amburgo e l’incubo Zweite Liga
All’interno della Imtech Arena di Amburgo c’è un orologio particolare. Non segna l’ora esatta, e non è nemmeno un conto alla rovescia. Non ha valore... L’orologio di Amburgo e l’incubo Zweite Liga

All’interno della Imtech Arena di Amburgo c’è un orologio particolare. Non segna l’ora esatta, e non è nemmeno un conto alla rovescia. Non ha valore artistico, non è stato realizzato da artigiani particolarmente famosi. Sono i numeri stampati sopra a rendere particolare quell’orologio, a renderlo unico. Bundesliga Uhr, questo il nome di quell’orologio. Un orologio che ha cominciato a ticchettare, simbolicamente, nel lontano 1963, l’anno della prima Bundesliga. E l’Amburgo, la squadra padrona di casa alla Imtech Arena, in Bundesliga c’è sempre stata, dal primo all’ultimo anno.

L’HSV è l’unica squadra a poter contare su questo primato. Il Bundesliga Uhr, con i suoi numeri che si ingrossano di stagione in stagione, è sempre stato lì a scandire l’orgoglio della gente dell’AmburgoNiemals Zweite Liga. Mai stati in B. Questo possono affermare i tifosi dell’Amburgo a testa alta, unici in tutta la Germania. Eppure, quell’orologio domani potrebbe smettere di ticchettare (sempre simbolicamente, visto che oggi è un display elettronico). Domani la partita di ritorno di playout tra l’HSV e il Karlsruher, da giocarsi lontana dalla Imtech Arena e dal suo orologio, potrebbe segnare un momento storico, qualcosa di mai successo.

Domani il playout di ritorno potrebbe obbligare a smantellare il Bundesliga Uhr, perchè ancora una volta l’Amburgo è a un passo dalla Zweite Liga. A una sola partita dalla Zweite Liga. Come l’anno scorso, quando l’HSV si salvò, ancora una volta allo spareggio. Ancora una volta a una partita dalla Zweite Liga. Ancora una volta salvi.

L’Amburgo è il primo club di calcio fondato in Germania, nel 1887. Quest’anno lo spegnimento del Bundesliga Uhr sembrava inevitabile. L’ennesima stagione balorda dell’HSV sembrava destinare la squadra inevitabilmente verso l’abisso. Invece un finale di stagione caparbio ha permesso all’Amburgo di andarsi a giocare almeno lo spareggio, condannando il Friburgo. Domani il campo dirà se bisognerà avvicinarsi a quell’orologio e spegnerlo per la prima volta dal 1963. Azzerarlo e farlo ripartire. E’ un momento che aspettano in tanti, in Germania. Lo aspettano i rivali dell’Amburgo, lo aspettano i tifosi dell’altra squadra della città, il St.Pauli, che sarebbero contentissimi di accogliere a braccia aperta i rivali in Zweite Liga. Lo aspettano i tifosi del Bayern, che non possono vantare lo stesso primato dell’HSV e che l’anno scorso, quando sembrava che la retrocessione dell’Amburgo fosse imminente, esposero lo striscione “Siete in Bundesliga ancora per sette giorni“. Un giorno, una partita. Domani scopriremo se bisognerà spegnere il Bundesliga Uhr o se il tempo, alla Imtech Arena, potrà continuare a scorrere.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro