Lo strepitoso discorso di Eric Cantona ai sorteggi di Champions League Lo strepitoso discorso di Eric Cantona ai sorteggi di Champions League
Come sicuramente avrete notato, visti i tempi allungati a dismisura, ieri pomeriggio, durante la cerimonia del sorteggio dei gironi di Champions League, sono stati... Lo strepitoso discorso di Eric Cantona ai sorteggi di Champions League

Come sicuramente avrete notato, visti i tempi allungati a dismisura, ieri pomeriggio, durante la cerimonia del sorteggio dei gironi di Champions League, sono stati assegnati anche vari premi a calciatori in attività e ritirati.

Così, oltre ai premi individuali per i migliori giocatori della passata stagione, è stato assegnato anche il Premio del Presidente della UEFA, che viene di solito conferito ad ex calciatori che si sono distinti anche fuori dal campo nel recente passato.

Per quest’anno la scelta è caduta su Eric Cantona, personalità molto controversa e che, durante la sua carriera da calciatore, ne ha sempre combinate parecchie, ma ha sempre recitato fuori dal coro, recitando uno spartito diverso rispetto allo stereotipo del semplice atleta sportivo. Andando molte volte anche sopra le righe, e finendo spesso nell’occhio del ciclone.

(Qui puoi leggere anche la storia di Eric Cantona raccontata da noi)

In ogni caso, ieri sera Eric Cantona si è presentato sul palco per ricevere il premio, e ha poi tenuto un discorso che ha catturato l’attenzione dei presenti, anche se in molti non hanno capito il nesso tra la premiazione e le parole di Cantona…

Questo il suo intervento, e di seguito la traduzione integrale.

Cantona ha aperto il suo discorso con una citazione di Shakespeare, da Re Lear: “As flies to wanton boys are we to the gods; They kill us for their sport.”

Per gli dei, noi siamo come le mosche per i ragazzi di strada; ci uccidono per il loro divertimento“.

E poi Cantona ha proseguito così: “Presto la scienza sarà in grado non solo di rallentare l’invecchiamento delle cellule, presto la scienza riuscirà a bloccare le cellule nello stato in cui si trovano. E, così, diventeremo eterni. Solo gli incidenti, i crimini, le guerre continueranno a ucciderci. Ma, sfortunatamente, i crimini e le guerre si moltiplicheranno. Io amo il calcio. Grazie“.

Parole che hanno ricordato molto da vicino la famosissima conferenza stampa dei gabbiani dopo la squalifica ricevuta per aver tirato un calcione al tifoso del Crystal Palace:

All’epoca, Cantona convocò un’affollatissima conferenza stampa solo per dire ai giornalisti che quando i gabbiani seguono il peschereccio è perché pensano che delle sardine stanno per essere gettate in mare”.

Unico, inimitabile, impossibile da non amare: semplicemente, Eric Cantona.