Nel calcio moderno siamo abituati a vedere calci di punizione battuti in maniera, per così dire, poco convenzionale, ovvero con schemi più o meno...

Nel calcio moderno siamo abituati a vedere calci di punizione battuti in maniera, per così dire, poco convenzionale, ovvero con schemi più o meno cervellotici che spesso e volentieri non portano da nessuna parte.

Qualsiasi società professionistica studia le palle inattive in maniera quasi maniacale, in quanto sono le situazioni in cui, nel calcio odierno, si sblocca più facilmente il risultato.

Quello che sicuramente non si era mai visto è lo schema che hanno messo in atto i ragazzi dell’Union Berlin under 16 in occasione di uno degli ultimi match disputati.

E’ stato assegnato un calcio di punizione ad una distanza piuttosto cospicua dalla porta avversaria che, di norma, avrebbe dovuto essere calciato all’interno dell’area di rigore alla ricerca di un inserimento o una spizzata di testa.

Invece i ragazzi hanno pensato di fare uno schema folle, all’apparenza insensato e assurdo, che però ha portato alla realizzazione della rete: quattro giocatori si sono radunati attorno al pallone e uno di questi ha preso la rincorsa e si è tuffato a capriola scavalcando il pallone e gettandosi a capofitto verso la porta avversaria.

La palla è stata quindi toccata da uno degli altri giocatori che erano nei pressi del pallone in direzione di uno compagno che si era appostato, staccandosi dalla marcatura, al limite dell’area di rigore che di prima l’ha messa in mezzo dove il più lesto di tutti è stato proprio il giocatore che. dopo la capriola, si era fiondato in area.

Ecco il video dove potete ammirare lo stravagante, ma indubbiamente efficace, schema.

Difficile pensare di vedere una cosa del genere in campionati professionistici, ma qualche squadra amatoriale potrebbe sorprendentemente decidere di prendere spunto da questi ragazzi.

Occhio però che passare da eroi a pagliacci è un secondo…