Non è passato nemmeno un mese dalla finale di Cardiff, disputata il 3 giugno scorso, ma la Champions League si è giù rimessa in...

Non è passato nemmeno un mese dalla finale di Cardiff, disputata il 3 giugno scorso, ma la Champions League si è giù rimessa in moto.

Già, perché non c’è un attimo di sosta, soprattutto per quelle squadre che, per realizzare il loro sogno, devono partire da lontano.

E mentre il Real Madrid studia il modo per entrare nella storia e vincere la terza coppa consecutiva, mentre la Juventus si lecca le ferite e mette a punto le strategie per lanciare di nuovo l’assalto al trofeo maledetto, mentre Barcellona, Bayern Monaco, PSG, le inglesi e tutte le altre big d’Europa sperano che possa essere l’anno buono, in campo c’è qualcuno che già suda e corre dietro un pallone, per arrivare a toccare con mano il suo sogno.

Ma mentre le grandi sognano la coppa dalle grandi orecchie, per chi è in campo già da martedì il sogno è un altro: passare un turno, poi un altro ancora, fino ad arrivare agli spareggi, e magari alla fase a gironi, nel Paradiso del calcio europeo.

Probabilmente (anzi, sicuramente) nessuna delle squadre che hanno cominciato a giocare in questi giorni vedranno mai da vicino la Champions League. Per loro il Bernabeu, il Camp Nou o l’Allianz Arena rimarranno teatri da ammirare con rispetto in televisione.

Chi ha cominciato a giocare per il primo turno di Champions, viene dalle retrovie del calcio europeo, posti in cui gli abitanti sono talmente pochi che tirare su un campionato è una vera impresa: Andorra, San Marino, Malta, Kosovo.

Ma tra le partite che hanno inaugurato l’edizione 2017/18 della Champions League, ce n’è una che ha un fascino del tutto particolare, per una serie di motivi diversi tra loro, ma tutti validi. Stiamo parlando, per i meno informati, dell’incrocio tra il Linfield, campione nordirlandese in carica, e La Fiorita, che quest’anno ha vinto il campionato a San Marino.

Per il Linfield, vincere questa sfida e accedere al secondo turno preliminare avrebbe un significato speciale: significherebbe incrociare il Celtic. Il Linfield è una delle squadre più antiche del mondo: fu fondato nel 1866 da un gruppo di operai protestanti, all’interno di un quartiere a maggioranza cattolica.

E, proprio per questo motivo, nel corso degli anni, il Linfield si è legato in maniera sempre più viscerale alle sue radici storiche, culturali e soprattutto religiose: soprattutto nel corso degli anni più duri per il Regno Unito, durante le partite del Linfield si sono spesso verificati incidenti e tafferugli. Proprio per questo motivo, superare il primo turno e andare ad affrontare il Celtic avrebbe un significato storico enorme. Sarebbe la grande sfida al nemico di sempre, ancora protestanti contro cattolici, un odio calcistico con radici profonde, un match infuocato per cui le autorità sono già in allarme.

Ma prima c’è da superare La Fiorita, e, come si è visto ieri a Belfast, non sarà per niente scontato andare avanti, per i nordirlandesi.

Il teatro della sfida è Windsor Park, 20.000 posti a sedere nel cuore di Belfast, la casa della nazionale dell’Irlanda del Nord: questa è stata la culla del sogno della squadra che è arrivata fino a Euro 2016. Ma, ieri sera, a Windsor Park è risuonato l’inno della Champions League.

La Fiorita ha schierato, per l’occasione, come già successo in passato, anche un ospite d’eccezione: Damiano Tommasi, 43 anni e la stessa voglia di correre dietro a pallone e avversari per racimolare palloni su palloni. Insieme a lui, un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano, esperto navigante dei campi di B e C: Crocefisso Miglietta.

Il Linfield, dopo aver sbagliato un calcio di rigore, parato magistralmente da Gianluca Vivan, ha trovato il gol della vittoria solo a due minuti dalla fine: Jordan Stewart, entrato dalla panchina, si è infilato in mezzo alla difesa sammarinese, ha messo a sedere un paio di difensori e il portiere, e ha depositato in porta il pallone dell’1-0 per il Linfield, che lascia comunque tutto aperto per la sfida di ritorno in programma tra una settimana a San Marino.

Non sarà semplice per nessuna delle due contendenti andare avanti e guadagnarsi il proprio sogno: ma è proprio questo il bello di una Champions League che già da fine giugno è in grado di regalarci emozioni e storie che vale la pena raccontare.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro