L’esultanza per il gol alla Siria potrebbe costare molto cara a Tim Cahill L’esultanza per il gol alla Siria potrebbe costare molto cara a Tim Cahill
Qualche giorno fa l’Australia si è garantita un posto allo spareggio intercontinentale contro l’Honduras eliminando la Siria dopo una partita terminata solamente ai tempi... L’esultanza per il gol alla Siria potrebbe costare molto cara a Tim Cahill

Qualche giorno fa l’Australia si è garantita un posto allo spareggio intercontinentale contro l’Honduras eliminando la Siria dopo una partita terminata solamente ai tempi supplementari.

A decidere il match, la doppietta di Tim Cahill, tornato decisivo a 38 anni, che si è preso per l’ennesima volta la sua Nazionale sulle spalle e l’ha trascinata di peso al turno successivo, a un solo passo dalla Russia.

L’ennesima recita, sul palcoscenico internazionale, di un calciatore eterno, come vi avevamo raccontato anche noi qualche giorno fa.

Ai più attenti, però, non sarà sfuggito un particolare.




Tim Cahill, nel corso della sua carriera, ha quasi sempre esultato con quello che era diventato un marchio di fabbrica: la corsa verso la bandierina, presa poi a pugni per festeggiare la realizzazione.

In caso non ve la ricordaste, alleghiamo materiale audiovisivo, con i 5 gol più belli della sua carriera.

Ecco, nel match contro la Siria, Tim Cahill non è andato alla bandierina, ma ha esultato per due volte facendo una specie di aeroplanino. Poi, ha mostrato, dopo il secondo gol, una enigmatica lettera T composta con le mani.

In molti non sono riusciti a dare una spiegazione alle esultanze di Cahill. Ma, successivamente, TripADeal, uno degli sponsor di Cahill, ha ringraziato il suo “brand ambassador” per la sua esultanza, in un post su Instagram.

TripADeal si occupa di organizzare viaggi online, il che riporta all’aeroplanino mimato da Cahill.

Il post ha suscitato una bufera, qualcuno si è lamentato con Cahill, colpevole di aver pensato allo sponsor in un momento così importante per la sua Nazionale, ma il problema per l’attaccante australiano potrebbe essere ancora da affrontare.

La FIFA, infatti, avrebbe aperto un’indagine, perchè è vietato esultare facendo riferimento a brand o prodotti e pubblicizzarli.

Una cosa simile era già successa qualche anno fa con Nicklas Bendtner, che dopo un gol con la maglia della Danimarca mostrò gli slip di un sito di scommesse e venne richiamato ufficialmente dalla UEFA (oltre che dalla Danimarca che aveva già i suoi sponsor).

Vedremo se, per quanto riguarda Tim Cahill, arriverà una punizione o se l’australiano se la caverà con un richiamo.

Nel frattempo, lo sponsor ha provveduto a cancellare il post dai suoi account…

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