Les Herbiers, a caccia di un sogno contro i giganti Les Herbiers, a caccia di un sogno contro i giganti
Non è una stagione facile per noi romantici del calcio: i campionati europei più blasonati sono quasi tutti finiti nelle mani dei soliti noti,... Les Herbiers, a caccia di un sogno contro i giganti

Non è una stagione facile per noi romantici del calcio: i campionati europei più blasonati sono quasi tutti finiti nelle mani dei soliti noti, le imprese titaniche sulla falsariga del Leicester di Ranieri sembrano un ricordo sbiadito e anche le coppe nazionali, storicamente (all’estero, ovvio) foriere di racconti epici, si disputeranno tra squadre sin troppo note.
Fa eccezione la Coppa di Francia, che ieri sera ha conosciuto la sua prima finalista: si tratta dei rossoneri del Les Herbiers, squadra dell’omonima cittadina della Loira che vanta poco meno di 16mila abitanti.

Alla guida dei Diavoli Rossi (esatto, proprio come il Manchester United) c’è un ragazzo di 41 anni alla prima vera esperienza in panchina, con un passato da calciatore tra la terza e la quinta divisione francese, non certo uno Zidane: Stephane Masala fino a gennaio era stato solamente il vice di Frederic Reculeau, sia nel Luçon che, appunto, nel Les Herbiers.

In seguito all’esonero del tecnico, Masala è stato promosso in qualità di allenatore ad interim, in attesa di un sostituto vero e proprio; presa in mano la squadra al sedicesimo posto, Masala l’ha condotta fuori dalla zona retrocessione con 12 risultati utili su 13 partite, e soprattutto l’ha resa protagonista di un’entusiasmante cavalcata nella coppa nazionale.

I primi impegni non sono stati granché probanti per il Les Herbiers, che ha regolato con facilità Angoulême Charente e Saint-Lô Manche, squadre militanti nelle categorie regionali del calcio francese, mentre negli ottavi i rossoneri hanno incrociato il ben più blasonato Auxerre, ora in Ligue 2 ma con alle spalle parecchi anni di militanza nel massimo campionato, con in rosa alcuni ex nazionali come l’attaccante Pape Sané e soprattutto il polacco Ludovic Obraniak, campione di Francia con il Lille di Rudi Garcia.

Senza alcun tipo di timore reverenziale, il piccolo club della Loira si è imposto in trasferta con uno schiacciante quanto imprevedibile 0-3, raggiungendo ai quarti di finale il Lens, altra squadra di Ligue 2. Qui, dopo lo 0-0 maturato tra tempi regolamentari e supplementari, il protagonista è stato il 28enne portiere Matthieu Pichot, arrivato nella scorsa stagione a titolo gratuito dai semidilettanti del CA Bastia, il quale ha neutralizzato due calci di rigore regalando alla squadra la semifinale.

Nel penultimo atto della competizione il Les Herbiers si è trovato di fronte l’altra Cenerentola della stagione, i nerazzurri del Chambly, che militano nella stessa categoria dei Diavoli Rossi. Sospinti dai 34mila tifosi giunti allo Stade de la Beaujoire, impianto del Nantes “prestato” ai rossoneri vista la ridottissima capienza (5000 posti!) dello Stade Massabielle di Les Herbiers, i ragazzi di Masala hanno conquistato la finale con un secco 2-0 firmato dagli attaccanti David e Gboho. Vale la pena citare, tra i protagonisti della cavalcata, il duttile centrocampista franco-camerunense Bongongui, 3 gol e 2 assist in coppa, e l’esterno Rocheteau, capocannoniere della squadra con 9 reti.

Stasera il Les Herbiers conoscerà l’avversaria contro la quale proverà a scrivere una pagina di storia: con ogni probabilità i diavoli di Loira dovranno vedersela contro il Paris Saint-Germain, che sarà impegnato sul campo del modesto Caen in una gara dall’esito apparentemente scontato. L’allenatore Masala ha già messo le mani avanti “Caen o Psg? Non importa, siamo noi i favoriti“. Vista la favola che ha scritto sin qui, c’è da credergli.
Alex Campanelli
twitter: @Campanelli11