Leonardo Bonucci, all in. Leonardo Bonucci, all in.
C’è una parola che già da qualche settimana racconta quella che sarà la stagione 2018-19 della Juventus. E quella parola è pressione. Dal giorno... Leonardo Bonucci, all in.

C’è una parola che già da qualche settimana racconta quella che sarà la stagione 2018-19 della Juventus.

E quella parola è pressione.

Dal giorno in cui l’alieno portoghese ha deciso di legare il suo destino a quello della Vecchia Signora, la situazione è stata ben chiara a tutti: a Torino, quest’anno, l’obiettivo è solo e soltanto quella coppa con le orecchie belle grandi, sfuggita ormai troppe volte, tanto da diventare una specie di utopia.

E la pressione è così forte che l’associazione è quasi automatica. Se la Juventus di Cristiano Ronaldo non porta a casa quella coppa, la stagione, la follia CR7, tutta questa caldissima estate, saranno state un fallimento.

Certo, forse è un’esagerazione.

Ma forse no.

E tutta questa situazione genera pressione. Pressione forte, irripetibile, pressione da gestire e pressione che può schiacciare anche dei giganti. Una pressione che può essere sconfitta, naturalmente, se a guidarti è uno che ha vinto cinque Palloni d’Oro, è chiaro.

Ma da oggi pomeriggio c’è qualcuno che ha deciso di prendersi un rischio bello grosso. E, insieme a quel rischio, ha deciso di caricare sulle sue spalle un fardello mastodontico, un fardello che, nemmeno a dirlo, è carico di pressione.

Quando pensi al Milan, vieni subito attratto dalla sua storia, da quella dei campioni che hanno vestito la sua maglia. Penso a Baresi, Costacurta, Maldini, Nesta, Tassotti. Li ammiro per quello che hanno dato al calcio e a questo Club. Loro sono nella leggenda, Io arrivo oggi, per iniziare a scrivere una nuova pagina della storia rossonera e della mia carriera. Inizia una nuova sfida, una nuova avventura assieme a compagni che come me hanno tanta fame e voglia di vincere. Ringrazio la Società tutta, il Direttore Fassone, il DS Mirabelli e il Mister che mi hanno voluto fortemente e fatto sentire importante e al centro di questo progetto ambizioso. Sono stato accolto con un affetto e un calore smisurato da parte dei tifosi rossoneri e per questo mi impegnerò, insieme ai miei compagni, per far sì che questo entusiasmo continui e si alimenti durante la stagione, attraverso le vittorie e la voglia da parte di tutti di riportare il Milan ai vertici italiani ed europei, a cominciare dalla prossima gara. Uniti si può. #HungrierThanEver #LB19 #AcMilan #NewSeason – When you think of AC Milan, you naturally think of the team's history, of all those champions who have worn the famous team colours. I think of Baresi, Costacurta, Maldini, Nesta, Tassotti. I admire them for what they have given to football and this Club. They are legends. I arrive today to start writing a new page in the Rossoneri history and in my career. The challenge begins now, a new adventure starts today together with comrades who, like me, are so hungry to win. I would like to thank the entire team, Director Fassone, DS Mirabelli and Mr. Montella, who have all strongly supported me and made me feel so central to this ambitious new plan. I have been greeted with affection and warmth from the fans and that makes me committed to work hard, together with the rest of the team, to make sure this enthusiasm continues and grows during the season as we work towards winning and bringing AC Milan back to the heights of the Italian and European tournaments. We start now. Together we can. #HungrierThanEver #LB19 #AcMilan #NewSeason

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Leonardo Bonucci, qualche giorno fa, ha fatto sapere di avere una e una sola idea in testa: tornare alla Juventus, riavvolgere il nastro degli ultimi 12 mesi e tornare lì dove tutto era cominciato, tornare lì dove è diventato grande e tornare lì, la casa che aveva deciso di abbandonare, tra mille polemiche, lo scorso anno.

Sembrava impossibile, ma adesso è realtà. Leonardo Bonucci torna a Torino, in un misto di incredulità, stupore e sentimenti contrastanti. Di missioni da compiere, Leo ne avrà parecchie. La prima, la più importante, riconquistarsi la fiducia e l’amore del popolo che da lui si era sentito tradito, abbandonato e offeso nel corso dell’estate 2017. Non proprio così scontato.

Una missione più difficile di un campionato, una missione che come ricompensa potrà avere forse quella coppa dalle grandi orecchie, vero. Perché, nonostante tutto, è quello il motivo per cui Leo ha deciso di tornare a Torino. E forse, sotto sotto, è anche il motivo per cui Allegri, Marotta, Paratici e i senatori bianconeri hanno deciso di accettare quella scommessa.

Vero, in ottica futura lasciare andare Mattia Caldara potrebbe non essere stata l’idea più lungimirante del secolo. Ma la posta in palio è sul tavolo, luccica, e le carte sono state servite. Leonardo Bonucci e la Juventus hanno visto la mano, hanno fatto i loro conti, hanno pensato che il punto potesse essere buono.

E sono andati all in.

E come tutti gli all in, in palio c’è tutto. Onore, reputazione, trofei, gloria, successo. Tra qualche mese sapremo se la scommessa avrà dato i suoi frutti, o se ci saranno cocci da raccogliere e colpevoli da individuare. Tra qualche mese, i protagonisti di questa vicenda scopriranno se saranno diventati degli eroi o se avranno solo fatto una scelta sbagliata, profondamente sbagliata.

Al destino il compito di girare le carte in tavola, a Leonardo Bonucci quello di scrivere un altro capitolo di questa storia dai risvolti fantascientifici.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro