Leo Messi ha rilasciato un’intervista parecchio polemica Leo Messi ha rilasciato un’intervista parecchio polemica
Nel corso delle ultime settimane, Leo Messi è tornato a vestire la maglia della nazionale argentina, che aveva temporaneamente abbandonato dopo la sfortunata esperienza... Leo Messi ha rilasciato un’intervista parecchio polemica

Nel corso delle ultime settimane, Leo Messi è tornato a vestire la maglia della nazionale argentina, che aveva temporaneamente abbandonato dopo la sfortunata esperienza di Russia 2018, terminata con l’eliminazione agli ottavi di finale.

Il ritorno di Messi con la nazionale non è stato indimenticabile, visto che la Pulce oltre a perdere la partita con il Venezuela è uscito infortunato dal match e ha saltato la seconda partita amichevole, quella contro il Marocco.

Così, in patria, è ripartito il tam tam mediatico che si scatena spesso contro Messi, che viene giudicato colpevole di scarso impegno con la maglia albiceleste.

In tanti, infatti, hanno sempre criticato Messi per non aver mai vinto nulla con la sua nazionale, ignorando però il fatto che spesso è stato circondato da compagni non all’altezza.

Così, in un’intervista alla radio argentina 94.7 Club OctubreMessi si è lasciato andare a dichiarazioni molto polemiche.

È diventata una consuetudine dire cose sul mio conto, c’è addirittura gente che le inventa. So che stanno parlando molto, ma ultimamente è un’abitudine. Non mi sorprendono le bugie, mi fa arrabbiare che la gente ci creda. La verità è che sono reduce da una pubalgia prima della sosta di dicembre e mi sono allenato poco, e infatti non giocando tutte le partite. La pubalgia è complicata, non guarisce da un giorno all’altro, ora mi sento meglio ma non sono guarito completamente“.

Messi ha poi parlato anche dei suoi sentimenti dopo il Mondiale di Russia 2018: “Ho pensato di chiudermi in casa e di piangere solo con la mia famiglia, dimenticando tutto ciò che avevo vissuto. Ho cercato di isolarmi da tutto, volevo allontanarmi dalla nazionale. Con l’Argentina voglio vincere un trofeo, anche se tantissime persone mi hanno detto di non tornarci. Mio figlio mi ha chiesto: ‘Papà, perché ti ammazzano così in Argentina?’