Leo Messi è il padrone d’Europa Leo Messi è il padrone d’Europa
Ma che gli vuoi dire, a questo? Nulla, proprio nulla gli puoi dire. Anzi, c’è solo una cosa da fare, quando si parla di... Leo Messi è il padrone d’Europa

Ma che gli vuoi dire, a questo?

Nulla, proprio nulla gli puoi dire. Anzi, c’è solo una cosa da fare, quando si parla di Leo Messi.

Sedersi in poltrona, puntare gli occhi fissi sul rettangolo verde, e ringraziare il Cielo di essere nati nella stessa epoca di questo fenomeno, ringraziare il Cielo di avere avuto la possibilità di veder giocare una – o due, quando ci sono le coppe – volta a settimana uno dei calciatori più forti di tutti i tempi.

Il più forte in assoluto? E chi siamo noi per dire il contrario?

Stasera, nella semifinale di andata di Champions League, il destino ci ha tenuto in tutto e per tutto a metterci il suo zampino (uno zampino mancino, ovviamente).

Il primo maggio del 2005 Leo Messi aveva segnato il primo gol con il Barcellona; il primo maggio del 2019, Leo Messi ha segnato il cinquecentonovantanovesimo e il seicentesimo gol con la maglia del Barcellona, quasi a voler chiudere un cerchio.

I due gol di Messi, stasera, sono arrivati nel momento migliore del Liverpool, quando il gol dei Reds sembrava nell’aria. Una rete della squadra di Klopp avrebbe riaperto il discorso per Anfield, Leo Messi lo ha capito ed è salito in cattedra nell’azione del gol del 2-0, conclusa con un tap-in a porta vuota.

E poi, per mettere le cose in chiaro, per mettere la parola fine alla partita, ha scelto di piazzare un missile nel sette, da casa sua, su calcio di punizione.

E quindi, che gli vuoi dire, a questo? Che puoi fare quando c’è Leo Messi in campo?

Niente.

Sederti in poltrona.

Ringraziare il Cielo.

Gustarti lo spettacolo.

Tutto qui.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro