Il periodo al Manchester United non è certo dei più rosei, per usare un eufemismo, anzi si tratta probabilmente di uno dei peggiori della...

Il periodo al Manchester United non è certo dei più rosei, per usare un eufemismo, anzi si tratta probabilmente di uno dei peggiori della storia recente.

Tra risultati che stentano ad arrivare, gioco scadente e spogliatoio che sembra una polveriera non ci sono molti motivi per guardare al futuro con ottimismo, nonostante la stagione sia solo alle prime battute.

Sul banco degli imputati, e non poteva essere altrimenti, c’è in primo luogo Josè Mourinho, reo di aver perso le redini della squadra e di aver generato la situazione di caos nello spogliatoio, scontrandosi con alcuni giocatori importanti della squadra come Pogba e Sanchez.

I giornalisti inglese, negli ultimi giorni, lo hanno attaccato pesantemente sottolineando come il tecnico abbia le ore contate e verrebbe licenziato già alla prossima giornata qualora non dovesse vincere contro il Newcastle.

Lo Special One non ha gradito particolarmente questi attacchi e ha voluto vendicarsi a modo suo: dopo aver convocato la conferenza stampa pre-partita alle 8 di mattina ha parlato solamente 3 minuti, rifiutandosi di spiegare i motivi della crisi United.

A chi gli ha chiesto se la sua posizione fosse in pericolo ha risposto tranciante: “Licenziamento? Lo accetterei”.

Una conferenza durata in tutto 262 parole, come evidenziato dal Daily Mail nell’edizione odierna, e che testimonia una volta di più il rapporto turbolento tra Josè Mourinho ed i media inglesi.

Sembrano ormai essere rimasti in pochi quelli che si schierano ancora dalla sua parte: si parla sempre più insistentemente dei candidati principali alla sua successione, con Conte e Zidane in prima fila.

Vedremo se Mou avrà ancora un po’ di ossigeno, strappando un risultato positivo contro i Magpies, o se invece Rafa Benitez, uno dei tanti manager con cui si è scontrato in passato, gli darà il colpo di grazia.