L’Empoli non meritava di finire così L’Empoli non meritava di finire così
Alla fine della pazza giostra dell’ultima giornata di campionato, a pagare il conto più salato è stato l’Empoli. La squadra di Andreazzoli, al termine... L’Empoli non meritava di finire così

Alla fine della pazza giostra dell’ultima giornata di campionato, a pagare il conto più salato è stato l’Empoli.

La squadra di Andreazzoli, al termine di 90 minuti più che rocamboleschi a San Siro, è retrocessa in Serie B: a pari punti con il Genoa, ma sfavoriti dal confronto diretto, per cui i 38 punti dei rossoblu valgono più dei 38 dei toscani.

Un risultato amaro, che rimanda l’Empoli in B dopo un solo anno, dopo una stagione che ha visto la curiosa staffetta Andreazzoli-Iachini, e che forse i  toscani non meritavano.

Questa sera, nello scontro all’arma bianca del Meazza, l’Empoli ha rischiato di portare a casa il risultato utile, ha sprecato tante occasioni, ha pareggiato il gol di Keita e poi ha rischiato di segnare ancora il gol del 2-2 che significava la salvezza.

Solo un grande Handanovic ha chiuso le porte della Serie A in faccia all’Empoli, e forse proprio perché l’occasione era arrivata lì, davanti agli occhi, fa ancora più male.

Fa male perché a salvarsi è il Genoa, che nell’ultima giornata non è che abbia fatto chissà cosa per salvarsi, anzi, è quasi affogato nell’ignavia.

La squadra di Prandelli si è limitata a giochicchiare in casa della Fiorentina, per racimolare un punto utile a entrambe le squadre, un punto che quando è arrivata la notizia del gol dell’Empoli a San Siro rischiava di essere inutile.

Eppure, alla fine l’attendismo rossoblu ha pagato, e a festeggiare è stato il Grifone.

L’ultimo mese e mezzo dell’Empoli è stato una vera e propria rincorsa pazza, con le parate di Dragowski a fare da filo conduttore di quella che poteva essere un’impresa storica. E il portierone ci aveva messo del suo anche stasera, parando il rigore di Icardi, che poteva affossare la partita.

No, forse l’Empoli non la meritava questa fine, ma il calcio è anche questo, questa amarezza che resta in bocca dopo aver dato tutto in campo.