Le uniche 5 partite che San Marino non ha perso nella sua storia Le uniche 5 partite che San Marino non ha perso nella sua storia
Quella della nazionale di calcio di San Marino è una delle storie più affascinanti del mondo del calcio. In ogni pausa per le nazionali,... Le uniche 5 partite che San Marino non ha perso nella sua storia

Quella della nazionale di calcio di San Marino è una delle storie più affascinanti del mondo del calcio.

In ogni pausa per le nazionali, aspettiamo con ansia di poter seguire le gesta della squadra ormai entrata nel cuore di tutti, la Cenerentola che tutti vorremmo vedere finalmente trionfare; eppure, invece, purtroppo le gioie non arrivano mai, oppure quasi mai (e non è certo un caso se il gruppo di tifosi più caldi che segue la nazionale di San Marino si chiami proprio “Brigata Mai una Gioia”…).

Nonostante questo, la storia di San Marino rimane quella dell’orgoglio di un gruppo di ragazzi che va in giro per l’Europa a difendere una bandiera, quella di uno Stato di 61 km² e 33.000 abitanti che vuole sfidare i giganti d’Europa e portare i suoi colori negli stadi più importanti del Continente, contro i campioni più forti e le nazionali più quotate.

Ma, come detto, di soddisfazioni sportive, nella storia di San Marino, non ce ne sono tantissime, e il bilancio dal 1988 – anno di ammissione della Federazione di San Marino alla FIFA e alla UEFA – ad oggi è piuttosto impressionante.

San Marino ha disputato, tra amichevoli e gare ufficiali, 157 partite. Ne ha vinta una soltanto (un’amichevole), ne ha pareggiate 4 e ne ha perse 152. La differenza reti? 23 gol segnati, 680 gol subiti.

Ecco, mettiamola in questi termini: quale può essere un preciso segnale di quanto possano contare un pareggio o addirittura una vittoria per San Marino? Il fatto che, sulla pagina Wikipedia in inglese della Nazionale di San Marino ci sia una voce che recita testualmente “partite che San Marino non ha perso”….

Ricapitoliamole anche noi: nel 1993, un prestigiosissimo pareggio contro la Turchia, nelle qualificazioni ai Mondiali del ’94, davanti ai 954 spettatori dello Stadio Olimpico di San Marino. Poi, otto anni più tardi, un pareggio esterno in casa della Lettonia, firmato dal gol di Albani.

Il 20 agosto del 2003, una partita amichevole di culto contro il Liechtenstein di Mario Frick, che va sul 2-0, ma poi viene raggiunto da Gasperoni e Ciacci per il 2-2 finale.

Ma è il 28 aprile del 2004 il giorno più importante della storia del calcio sammarinese: il mitologico Andy Selva, miglior marcatore di tutti i tempi della nazionale, firma il successo per 1-0 in amichevole, ancora contro il Liechtenstein, la prima storica vittoria di San Marino.

L’ultimo punto raccolto da San Marino risale al 15 novembre 2014, un epico pareggio casalingo contro l’Estonia nelle qualificazioni a Euro 2016. Nella strada per le qualificazioni a Euro 2020 sarà difficile raccogliere punti, e sembrano solo due, da qui a fine girone, le opportunità per fare l’impresa, con San Marino che il 9 settembre ospiterà Cipro (ma all’andata fu una sconfitta per 5-0) e soprattutto il 16 novembre a Serravalle arriverà il Kazakistan.

Nonostante le sconfitte e i gol subiti in continuazione, a San Marino non mollano: perché la speranza, soprattutto nel calcio, è davvero l’ultima a morire.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro