Le statistiche che raccontano la terribile partita di Paulo Dybala Le statistiche che raccontano la terribile partita di Paulo Dybala
La partita della Juventus di ieri sera ha lasciato delusi molti tifosi bianconeri, che di sicuro si aspettavano una prestazione più determinata da parte... Le statistiche che raccontano la terribile partita di Paulo Dybala

La partita della Juventus di ieri sera ha lasciato delusi molti tifosi bianconeri, che di sicuro si aspettavano una prestazione più determinata da parte della loro squadra nel match più importante del campionato.

L’intenzione di Allegri di chiudere tutti gli spazi al Napoli è stata evidente, e se non fosse stato per la doppia disattenzione nel finale, con il corner regalato generosamente e Benatia che perde il match winner Koulibaly, probabilmente la Juventus sarebbe riuscita nel suo intento, pur senza entusiasmare.

Ma quello che ha lasciato con l’amaro in bocca i tifosi bianconeri è stato forse l’atteggiamento della loro squadra e dei loro uomini, apparsi a volte incapaci di ripartire, come se la Juventus non avesse le forze e la possibilità di provare a fare male al Napoli in contropiede, come successo altre volte nei confronti tra le due squadre.

E l’uomo simbolo di questa disfatta è stato sicuramente Paulo Dybala.

L’argentino, già ampiamente sotto osservazione dopo alcune prove opache nei match più importanti della stagione, è stato uno dei peggiori in campo, anzi, forse proprio il peggiore, visto che Allegri non ci ha pensato su due volte e lo ha sostituito con Cuadrado all’intervallo.

E i numeri, impietosi, raccontano i difficilissimi 45′ vissuti da Paulo Dybala. Questa la sua heatmap, quella con tutti i tocchi di palla dell’attaccante argentino nella partita di ieri. Un fantasma, insomma.

In totale, i palloni toccati da Dybala sono stati 16: ma più della metà, vale a dire 10, sono arrivati nella metà campo bianconera, mentre due sono stati i palloni toccati sulla trequarti del Napoli. Gli altri, come potete notare dalla cartina, sono arrivati sulla fascia destra, quasi a ridosso della bandierina, dove ovviamente Dybala non poteva risultare pericoloso.

Naturalmente, zero tiri verso la porta avversariacome tutta la sua squadra d’altronde – e solo 6 passaggi completati, di cui due all’indietro.

Quattro invece i palloni persi dall’argentino, a dimostrazione della difficoltà ad entrare in partita.

Una notte da incubo, che ora la Joya è chiamato a riscattare già dalla prossima settimana, quando la Juventus riprenderà la sua marcia verso uno scudetto che ora sembra sempre più un’avventura in salita.