Le sorprendenti dichiarazioni di Hazard su Mourinho Le sorprendenti dichiarazioni di Hazard su Mourinho
Eden Hazard si sta confermando uno dei giocatori più forti a livello mondiale in questo inizio di stagione al Chelsea. I suoi numeri, 7... Le sorprendenti dichiarazioni di Hazard su Mourinho

Eden Hazard si sta confermando uno dei giocatori più forti a livello mondiale in questo inizio di stagione al Chelsea.

I suoi numeri, 7 gol in 8 partite giocate tra tutte le competizioni, ci parlano di un giocatore che ha finalmente raggiunto la piena maturazione, sia in termini realizzativi sia per quel che riguarda la costanza di rendimento.

Maurizio Sarri ha detto di lui che potrebbe concludere tranquillamente la stagione a 40 reti, una cifra che sembra spropositata ma, tenendo questa media, assolutamente alla portata.

In queste ore Hazard è impegnato con la propria Nazionale, quella del Belgio, che ieri ha sconfitto per 2-1 la Svizzera in Nations League, grazie alla doppietta di Lukaku.

Intervistato da HLN, un quotidiano locale, Hazard ha parlato anche di Josè Mourinho, tecnico che lo ha allenato al Chelsea dal 2013 al 2015 con cui il rapporto è stato un po’a luci ed ombre.

 

A quanto pare però Hazard ha tantissima considerazione del tecnico portoghese, almeno a giudicare dalle sue dichiarazioni: “L’ultima stagione con Mourinho non è stata bella, non vincevamo ed eravamo entrati in una sorta di routine dove continuavamo ad allenarci senza più divertirci per questo la separazione è stata un bene per entrambe le parti“.

Ha poi aggiunto alcune parole che sicuramente faranno piacere allo Special One: “Se ora mi chiedessero quale sarebbe l’allenatore con cui vorrei tornare a lavorare nuovamente risponderei Mourinho. È vero se le cose vanno male inizia a criticare i suoi giocatori ma è una parte del suo carattere, la accetto.

Se però vinci Mourinho è il miglior allenatore che si possa immaginare, puoi fare letteralmente quello che vuoi. Vuoi un giorno libero? Te ne concede due. Anche la sua immagine di allenatore ultra difensivista non è così terribile, di certo non è un audace ai livelli di Guardiola ma l’anno in cui abbiamo rivinto la Premier con lui in panchina abbiamo giocato un buon calcio e fatto tanti gol“.

Ha poi concluso: “Non ho molti rimpianti nella mia vita da calciatore ma il fatto di non aver potuto più lavorare con Mourinho al Chelsea è certamente uno di questi. Avevamo una squadra che avrebbe potuto vincere molto ma siamo finiti in una spirale negativa. In 12 anni di carriera da professionista ho avuto solo un anno negativo, anzi solo gli ultimi 6 mesi dell’ultimo anno di Mourinho, ma fu soprattutto per colpa mia. Dopo la Premier vinta chiedemmo al tecnico ferie extra e mi presentai alla ripresa degli allenamenti completamente fuori forma”.

Parole molto importanti e un attestato di stima notevole da parte del fuoriclasse belga, chissà se i due in futuro avranno modo di incrociare nuovamente le rispettive strade.