Le prime parole di Roberto Mancini da allenatore dell’Italia Le prime parole di Roberto Mancini da allenatore dell’Italia
Alle ore 12 è iniziata la conferenza stampa di presentazione di Roberto Mancini, nuovo allenatore della Nazionale italiana. Il tecnico di Jesi, dopo essersi... Le prime parole di Roberto Mancini da allenatore dell’Italia

Alle ore 12 è iniziata la conferenza stampa di presentazione di Roberto Mancini, nuovo allenatore della Nazionale italiana.

Il tecnico di Jesi, dopo essersi congedato dallo Zenit, ha deciso di accettare la proposta della Nazionale che gli ha sottoposto un contratto di 2 anni, con obiettivo l’Europeo del 2020, con possibilità di prolungamento fino ai Mondiali in Qatar del 2022, qualora le cose dovessero andare nel migliore dei modi.

Ovviamente c’era parecchia curiosità per ascoltare le prime dichiarazioni dopo l’ufficializzazione dell’incarico e questi sono i punti salienti della conferenza.

Il tecnico è stato introdotto da queste parole pronunciate da Fabbricini: “Mancini è la miglior scelta fra le migliori scelte. Ha rinunciato a un contratto in essere con lo Zenit, perché noi volevamo un allenatore che fosse libero da legami. Un ringraziamento a Gigi Di Biagio, che ora torna ad allenare l’Under 21“.

Le prime parole di Mancini da tecnico dell’Italia sono state di gioia ed orgoglio per avere la possibilità di coronare un sogno: “Per me che ho messo piede a Coverciano nel 1978 diventare Ct è la cosa più bella. Sono orgoglioso e lo sono anche i miei genitori”.

Ha poi proseguito dicendo che questo è il momento più adatto per guidare la Nazionale, in un momento di crisi così difficile si sentiva in dovere di fare qualcosa per riportare in alto l’Italia.

Ha poi riservato qualche parola per Mario Balotelli, uno dei giocatori sicuramente più contenti della nomina del Mancio come ct della Nazionale: “Probabilmente lo chiameremo perché fa parte di quei giocatori che vogliamo rivedere. Ma ci sono diversi giocatori che possono essere utili alla causa della Nazionale“. Non si è sbilanciato più di tanto ma ha lasciato intendere che quasi sicuramente gli verrà data una possibilità a breve, cosa peraltro anche abbastanza meritata, a nostro avviso.

Si era parlato anche della possibilità di vedere Andrea Pirlo nel suo staff tecnico e Mancini ha confermato che hanno discusso di questo e una decisione verrà presa nei prossimi giorni.

Il suo auspicio è quello di portare l’Italia sul tetto d’Europa e del Mondo e per far questo ha sottolineato come ci vorrà del tempo, vista la situazione in cui versa la Nazionale.

Gli è stato chiesto quale modulo adotterà e la sua risposta è stata la seguente: “In campo ne vanno sempre 11, non importa con quali numeri. Ci sono tanti giocatori che voglio conoscere bene“.

Altri argomenti toccati dal ct sono stati quelli degli stage, che non chiederà esplicitamente, delle selezioni Under, che verranno seguite attentamente e del rapporto con le squadre di club, con cui ci sarà piena collaborazione e comprensione.

Questi i punti principali della conferenza di Mancini, in attesa di vederlo all’opera nell‘amichevole del 28 Maggio contro l’Arabia Saudita, primo appuntamento ufficiale della sua carriera da ct dell’Italia.

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