La pausa per le Nazionali, che costringe i campionati a fermarsi, è una prima ottima occasione per tirare le somme di quanto visto finora....

La pausa per le Nazionali, che costringe i campionati a fermarsi, è una prima ottima occasione per tirare le somme di quanto visto finora.

Dunque, quale migliore momento di questi giorni di noia per stilare il primo pagellone della Serie A?

Consapevoli del fatto che è solo l’inizio, e che il campionato ha ancora tanto da dire, e che gli equilibri sono ancora destinati a cambiare tra qualche settimana, ci siamo oggi dedicati a questo piccolo giochino.

Una per una, abbiamo dato i voti dell’inizio di campionato a tutte le 20 squadre della Serie A. Come sempre, sono voti non solo assoluti, ma anche relativi alla forza dell’organico e alle varie circostanze.

Atalanta 6,5

La squadra di Gasperini, fin qui, il meglio lo ha dato in Europa, dove ha retto l’urto con due grandi squadre come Everton e Lione. In campionato, qualche passaggio a vuoto, ma il grintoso pareggio di domenica sera contro la Juve lascia ben sperare. Sempre a patto di riuscire a gestire in maniera positiva il doppio e faticoso impegno.

Benevento 4,5

Per i sanniti non poteva esserci peggiore impatto con la Serie A. 0 punti in 7 partite, 18 gol subiti e solo 2 segnati. Eppure, non tutto è da buttare. Nelle prime partite i giallorossi non avevano giocato malissimo, poi sono crollati contro Napoli e Roma, contro l’Inter hanno già mostrato segnali di risveglio. Considerato il calendario tremendo avuto fin qui, e considerato che davanti non stanno certo correndo, il Benevento non è ancora da dare per morto. Però è obbligatorio cominciare al più presto a fare punti e risultati.

Embed from Getty Images

Bologna 6,5

Zitto zitto, il Bologna di Donadoni ha fatto il suo dovere egregiamente, e ha già messo in cascina 11 punti, con vittorie esterne pesanti come quelle in casa del Sassuolo e del Genoa. Inoltre, il Bologna ha fermato l’Inter, e tutto sommato l’idea è che quest’anno i rossoblu potranno stare agevolmente al di sopra della lotta per non retrocedere. Non giocheranno il miglior calcio d’Italia, e davanti i gol faticheranno ad arrivare, ma sono solidi e compatti e in un campionato come questo può bastare per dormire sonni tranquilli.

Cagliari 5

Il Cagliari ha mostrato due facce, una arrendevole e preoccupante, quella vista contro Juventus e Napoli, e quella vista nelle sconfitte contro Sassuolo e Chievo, e una più rassicurante, quella dei successi contro Crotone e Spal, gli unici 6 punti raccolti fin qui dai sardi. Da una parte, la squadra di Rastelli può stare tranquilla, visto che nonostante il brutto avvio ha già sei squadre alle spalle nella corsa salvezza, ma dall’altra deve stare attenta perché, se le altre ripartono, è un attimo finire nel baratro.

Chievo 7

Come sempre, pur cambiando pochissimo, il Chievo di Maran è sempre lì. Una squadra quadrata, compatta e difficile da affrontare per tutti, che ha già raccolto 11 punti e che promette, ancora una volta, di riuscire a rimanere a metà classifica senza troppi patemi. L’eccezionalità della normalità, che, a volte, andrebbe anche premiata.

Crotone 5

Il Crotone ha fatto punti contro Spal, Benevento e Verona, vale a dire rivali dirette, e così si è assicurata i 5 punti che al momento bastano per rimanere fuori dalla zona retrocessione, anche se per poco. Rispetto al disastroso avvio dell’anno scorso, il Crotone sembra essere partito meglio, ma ora forse è il momento di cominciare a fare anche qualche punto contro squadre non direttamente invischiate nella lotta per non retrocedere. Di sicuro, però, continuando a fare bene negli scontri diretti, i calabresi potranno raggiungere ancora una volta la salvezza. Avvio di campionato che comunque non basta per arrivare alla sufficienza.

Embed from Getty Images

Fiorentina 5,5

Considerate le premesse del mercato, la Fiorentina non è andata poi così male, ma resta parecchio indecifrabile. La squadra di Pioli, infatti, un cantiere ancora tutto da costruire, è crollata a San Siro contro l’Inter alla prima, ha perso in casa con la Samp, poi ha cominciato a fare punti. In questa stagione non si chiede ai viola di arrivare in Europa, vista la tanta concorrenza, ma di cominciare a ricostruire dalle basi. Per vedere meglio i frutti di questo lavoro, bisognerà aspettare ancora qualche settimana. Fino ad ora, anche se non è tutto da buttare, la sufficienza non è ancora raggiunta.

Genoa 4

La squadra di Juric è certamente più attrezzata di tante altre concorrenti, eppure è rimasta impantanata in maniera abbastanza angosciante nelle ultime posizioni della classifica. La panchina del tecnico croato traballa, il Genoa sembra non avere idee e l’unica nota lieta è il giovanissimo Pellegri. Obbligatorio cambiare subito marcia per evitare una stagione da incubo che potrebbe finire anche con qualcosa di davvero imprevedibile come una storica retrocessione.

Inter 7,5

Dicono che giochi male, sia fortunata, che non può andare avanti così, che manca qualcosa. Eppure, quando si vanno a tirare le somme, la squadra di Spalletti ha 19 punti, come la Juventus, e tiene il passo delle dirette concorrenti per un posto in Champions League, obiettivo dichiarato della stagione. La mano di Spalletti è evidente, e tiene insieme una squadra che l’anno scorso era apparsa psicologicamente fragile. La difesa è una delle meno battute d’Europa, e anche se il gioco latita, per ora i risultati arrivano. Dopo la sosta, il calendario va in salita, e vedremo se l’Inter reggerà. Per ora, ampiamente promossa.

Juventus 7

Dopo 6 vittorie consecutive, è arrivato il primo stop a Bergamo per i bianconeri, che ora si trovano nel ruolo di chi deve inseguire il Napoli. Ma per Allegri, come sempre, arrivano critiche per il gioco, critiche per la nuova difesa che sembra meno solida del passato, critiche per una gestione poco attenta del mercato. Occhio, però, che la Juventus è sempre lì, e il campionato è lungo per davvero. Il grande avvio di Dybala ha forse nascosto più di qualche volta le magagne, e i bianconeri devono dimostrare di saper vincere anche quando il loro nuovo numero 10 non gira al massimo.

Embed from Getty Images

Lazio 8

A inizio anno, nessuno avrebbe forse scommesso su un’altra grande stagione della squadra di Inzaghi. E invece i biancocelesti, dopo aver vinto a sorpresa la Supercoppa Italiana, si sono confermati in campionato, riscoprendo un giocatore come Luis Alberto che è diventato decisivo, e affidandosi al solito grande Ciro Immobile. Gli unici punti lasciati per strada dalla Lazio sono quelli contro la SPAL, in un match stranissimo, e quelli contro il Napoli, in un match in cui i biancocelesti sono rimasti praticamente senza difesa dopo un tempo. Se solo avessero dei rincalzi adeguati alla qualità dell’11 titolare, potrebbero anche dire la loro nella lotta Champions…

Milan 4

Aspettative tradite dalla squadra di Montella, crollata già per 3 volte in questo avvio di campionato e costretta già ai salti mortali per rincorrere il treno Champions. Sconfitte nette con Lazio e Sampdoria, e domenica tracollo interno contro la Roma in un match che era già importantissimo per rimanere attaccati alle posizioni che contano. I tanti acquisti del mercato estivo non hanno ancora trovato un’alchimia, la difesa è da registrare e l’attacco fa registrare passaggi a vuoto. Il derby dopo la sosta sarà decisivo non solo per il futuro di Montella, ma anche per ripartire ed evitare di far precipitare la stagione verso il disastro.

Napoli 8

Sette partite, sette vittorie, 25 gol segnati, 5 subiti. Il Napoli di Sarri è una macchina da guerra, e la parola tabù comincia ad affacciarsi sulle labbra dei tifosi azzurri. Se il Napoli riuscisse a mantenere questo ritmo spaventoso, sarebbe da considerare la favorita di diritto per lo Scudetto. L’altra faccia della medaglia sono i dubbi sul fatto che il Napoli possa continuare a correre in questa maniera, soprattutto senza cambiare mai i tre tenori davanti. Il calendario, fin qui, è stato morbido (con le tre neopromosse già tutte affrontate) e dopo la sosta, con le partite con Roma e Inter, potremo misurare immediatamente le ambizioni del Napoli a livelli più alti.

Roma 7

Con una partita ancora da giocare, quella rinviata contro la Samp, la squadra di Di Francesco è attaccata al treno delle migliori. E lo ha fatto in mezzo a tanti dubbi, mettendo a tacere tante voci che parlavano di squadra smantellata e senza leader. La Roma è caduta solo contro l’Inter, in una partita in cui peraltro i legni colpiti potevano far girare il risultato, e poi ha vinto partite difficili come quella a Bergamo o quella di San Siro con il Milan. Chi dava la Roma fuori dal podio si è forse già ricreduto, e i giallorossi saranno un avversario ostico per Juve e Napoli, se riusciranno a crescere ancora e a mantenere questa solidità.

Embed from Getty Images

Sampdoria 6,5

La squadra di Giampaolo ha perso pedine importanti come Muriel, Schick e Skrniar, ma forse sta andando anche meglio della scorsa stagione: e, a questo punto, il merito va ascritto al tecnico che ha messo in piedi una squadra combattiva, solida e ostica. Non inganni il crollo di Udine, arrivato dopo l’espulsione di Barreto, perché la Sampdoria, per le risorse a disposizione, sta buttando letteralmente il cuore oltre l’ostacolo. Obiettivo? La prima metà di classifica è abbastanza a portata di mano.

Sassuolo 4

Il passaggio da Di Francesco a Bucchi si è rivelato traumatico. Già lo scorso anno i neroverdi avevano sofferto parecchio, ma quest’anno sembrano essere ancora più in difficoltà. L’unica vittoria è arrivata a Cagliari, mentre domenica è arrivato un pesantissimo 6-1 all’Olimpico che ha fatto traballare la panchina di Bucchi. Come organico, il Sassuolo non è certamente da zona retrocessione, ma se non si danno una svegliata potrebbero essere travolti dagli eventi.

Spal 5,5

Tra le neopromosse, la squadra di Semplici è certamente quella che sembra messa meglio, e che potrebbe senza dubbio dire la sua nella corsa salvezza. I 5 punti raccolti finora sono anche pochi, se consideriamo, per esempio, le belle prove contro due squadre importanti contro Inter e Napoli, o il pareggio contro il Crotone di domenica. Di sicuro, la Spal sembra avere un gruppo affiatato e un’identità di gioco precisa, che torneranno molto utili nel corso di questa stagione.

Embed from Getty Images

Torino 5,5

La squadra di Mihajlovic è stata fin qui abbastanza indecifrabile: a belle prestazioni sono seguite debacle come quella nel derby con la Juve, oppure il pareggio subito dal Verona domenica scorsa. Di sicuro, il Toro ha il potenziale per rimanere a contatto con la zona Europa, ma deve salire di livello nelle prestazioni. L’assenza di Belotti nelle prossime settimane sarà però molto pesante.

Udinese 5

La vittoria contro la Samp ha raddrizzato un po’ il percorso della squadra di Delneri, che resta però ancora sotto osservazione. Una squadra tutta da decifrare, che ha perso uomini importanti davanti senza rimpiazzarli adeguatamente, e che ha bisogno di qualcosa ancora per fare una tranquilla stagione senza patemi d’animo.

Verona 4

Si credeva, a inizio anno, che la squadra di Pecchia, tra le neopromosse, fosse la più attrezzata per l’impatto con la categoria, e invece il campo ha detto altro. Una difesa sconfortante, un attacco sterile con Pazzini in polemica, un gruppo tutto da costruire. Il pareggio con il Torino potrebbe essere un piccolo trampolino per ripartire, ma bisogna svegliarsi al più presto per evitare una disastrosa retrocessione immediata.