Le difficoltà di Lazaro e il fantasma che si aggira sulla sua testa Le difficoltà di Lazaro e il fantasma che si aggira sulla sua testa
A volte, nel calcio, bisogna anche essere fortunati, e trovarsi nel posto giusto al momento giusto; se le circostanze ti sono favorevoli, e se... Le difficoltà di Lazaro e il fantasma che si aggira sulla sua testa

A volte, nel calcio, bisogna anche essere fortunati, e trovarsi nel posto giusto al momento giusto; se le circostanze ti sono favorevoli, e se gli Dei del Calcio decidono di non metterci troppo il becco, puoi anche svoltare una stagione con una manciata di minuti.

Ma, se quelle circostanze si ribaltano, e se per caso ti ritrovi nel posto sbagliato al momento più sbagliato, bé, anche in quel caso può bastare una manciata di minuti per decidere una stagione, ma nel senso negativo.

È quello che rischia di succedere a Valentino Lazaro dopo i primi minuti giocati con la maglia dell’Inter. Sfortunatamente per lui, quei 41 minuti li ha giocati in quella che, finora, è stata la peggior prestazione stagionale dell’Inter, il pareggio di San Siro con lo Slavia Praga, una performance che ha fatto arrabbiare non poco Antonio Conte.

L’esterno austriaco è entrato al posto di Candreva, che gli è sempre stato preferito in questo inizio di stagione, ma è sembrato molto fuori dai meccanismi dell’Inter, che pure in quei momenti era piuttosto in confusione e soffriva contro lo Slavia. Ma Lazaro sembra essersi messo davvero di impegno per confermare tutti i dubbi e le perplessità di Antonio Conte.

In molti, al momento del suo acquisto dall’Hertha Berlino, lo hanno dipinto come l’esterno ideale per Conte. Ma in realtà il tecnico salentino sapeva già da subito che ci sarebbe stato bisogno di molto lavoro per farlo diventare il suo quinto di centrocampo a destra, e per fargli imparare alla perfezione i movimenti richiesti. Perché, se non impari quei movimenti, con Antonio Conte non giochi, semplice.

L’infortunio patito durante la preparazione, poi, ha rallentato ulteriormente l’inserimento di Lazaro, ma l’impressione che Conte non fosse pienamente convinto di lui ha fatto capolino prepotentemente nelle ultime settimane, quando nonostante tutto in campo continuava ad andare Candreva.

Un’impressione che era stata confermata anche dalle parole di Conte qualche settimana fa, che, dietro ai complimenti, nascondeva comunque un pizzico di perplessità:

“Contiamo tanto su di lui. Ha l’uno contro uno nelle sue corde, ha buona resistenza. Lo dovrò testare in una partita ufficiale, lui sta lavorando, viene da un campionato meno tattico e sta entrando nella nostra idea di calcio”.

E molti sono tornati con la memoria a quanto successe alla Juventus diversi anni fa, quando Eljero Elia arrivò a Torino con tante aspettative, salvo essere bocciato da Conte dopo soli 45′, quelli disastrosi giocati a Catania, per poi sparire per tutto il resto della stagione. Molti, nella prestazione di Lazaro contro lo Slavia Praga, hanno visto un possibile remake dell’avventura di Elia.

L’austriaco, adesso, dovrà condividere un pezzo di strada con quel fantasma, e provare a fare di tutto per convincere Antonio Conte che lui, invece, merita un finale diverso per la sua storia.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro