Se dovessimo indicare un giocatore che in questa annata, non ancora conclusa, si sia stagliato al di sopra di tutti questo sarebbe senza ombra...

Se dovessimo indicare un giocatore che in questa annata, non ancora conclusa, si sia stagliato al di sopra di tutti questo sarebbe senza ombra di dubbio Mohamed Salah.

Con le sue 43 reti e 13 assistenze l’egiziano sta facendo letteralmente volare i Reds che in Premier sono ancora in lotta per il secondo posto ma soprattutto sembrano avviati verso la finale di Champions, Roma permettendo.

Salah è arrivato a Liverpool in estate dalla Roma, dove aveva già dimostrato di poter essere un giocatore molto importante anche se nessuno si poteva immaginare un rendimento di questo livello, soprattutto a livello realizzativo.

Jurgen Klopp, con il suo sistema di gioco basato sulla riconquista rapida del pallone e sulle ripartenze fulminee, lo ha trasformato in una vera e propria macchina da guerra e, dovesse concludersi la stagione di Salah con un Mondiale positivo, il suo nome potrebbe essere anche un’autorevole candidatura per quel che riguarda il pallone d’oro.

L’egiziano non è alla sua prima esperienza in Premier League in quanto già nel 2014-2015 faceva parte della rosa del Chelsea, all’epoca allenato da Josè Mourinho. Non è un mistero il fatto che l’allenatore portoghese non lo vedesse come pedina importante della squadra, tanto da caldeggiare una sua cessione che avvenne prima in prestito, alla Fiorentina, e l’anno successivo in via definitiva, alla Roma.

In questi giorni proprio lo Special One è voluto tornare sull’argomento, raccontando la sua versione dei fatti: “La gente pensa che io sia quello che ha venduto Salah ma è l’esatto contrario. Io sono quello che ha comprato Salah. È l’esatto opposto di quello che dice la gente, io sono stato colui che ha detto al Chelsea di comprare Salah, questa è la verità“. Ha inoltre aggiunto: “È arrivato al Chelsea che era un ragazzino, fisicamente e mentalmente non era pronto, socialmente e culturalmente sembrava perduto“.

Peccato che nel 2015 le sue dichiarazioni non fossero proprio le stesse, leggete un po’: “ Vedo il suo futuro da qualche altra parte, sia in prestito che con un’offerta di trasferimento che saremo felici di accettare. Abbiamo cinque giocatori nel suo ruolo ed è meglio non averne così tanti“.

Insomma dichiarazioni che lasciano poco spazio all’interpretazione e che dimostrano quanto sia difficile valutare un giocatore molto giovane in determinati contesti.

Come detto già era difficile aspettarsi una stagione del genere considerando l’anno passato, figurarsi 4 stagioni fa dove effettivamente Salah era tutto un altro giocatore.