Le clausole rescissorie più alte nel mondo del calcio Le clausole rescissorie più alte nel mondo del calcio
Al giorno d’oggi nel mondo del calcio il mercato è sempre attivo: anche quando le sessioni sono teoricamente chiuse le società continuano ad imbastire... Le clausole rescissorie più alte nel mondo del calcio

Al giorno d’oggi nel mondo del calcio il mercato è sempre attivo: anche quando le sessioni sono teoricamente chiuse le società continuano ad imbastire operazioni per battere sul tempo le proprie concorrenti.

In questo periodo, invece, siamo nel pieno della sessione di mercato invernale e sono già state concluse alcune operazioni molto importanti. Forse la più significativa, sia per il valore del giocatore che per l’esborso economico, è quella che ha portato Coutinho a trasferirsi da Liverpool a Barcellona.

I Blaugrana hanno versato nelle tasche dei Reds una cifra vicina ai 160 milioni di euro, dopo che nell’estate l’operazione sembrava già in dirittura d’arrivo ma alla fine non se ne fece nulla.

Come avviene per quasi tutti i giocatori di un certo livello anche nel contratto dell’asso brasiliano è stata inserita una clausola rescissoria molto importante di 400 milioni di euro.




Se vi sembra una cifra spropositata, ed in effetti è così, pensate che non è nemmeno tra le prime 5 più alte ma si posiziona al nono posto.

Andiamo a vedere chi è riuscito a superarlo, in questa particolare classifica.

1- Cristiano Ronaldo (1 miliardo)

2- Karim Benzema (1 miliardo)

3- Leo Messi (706 milioni)

4- Isco (700 milioni)

5- Marco Asensio (700 milioni)

6- Gareth Bale (500 milioni)

7- Luka Modric (500 milioni)

8- Toni Kroos (500 milioni)

9- Philippe Coutinho (400 milioni)

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Come potete vedere, ad eccezione di Messi e dell’ultima arrivato in casa Barcellona Coutinho, gli altri sono tutti giocatori del Real Madrid.

Al primo posto, in coabitazione, Benzema e Ronaldo che nei rispettivi contratti hanno una clausola rescissoria di 1 miliardo di euro, una cifra davvero in grado di scoraggiare qualsiasi club.

Non che le altre siano da meno; probabilmente gli unici in grado di affrontare una spesa simile potrebbero essere i club gestiti da sceicchi ma con le regole del fair play finanziario diventa tutto ancor più complicato.