Le 5 squadre per cui faremo il tifo ai Mondiali di Russia 2018 Le 5 squadre per cui faremo il tifo ai Mondiali di Russia 2018
L’assenza della Nazionale italiana ai Mondiali che cominceranno a breve – GRAZIE A TUTTI DANNAZIONE CHE BELLISSIMA ESTATE CHE CI AVETE REGALATO – ci... Le 5 squadre per cui faremo il tifo ai Mondiali di Russia 2018

L’assenza della Nazionale italiana ai Mondiali che cominceranno a breve – GRAZIE A TUTTI DANNAZIONE CHE BELLISSIMA ESTATE CHE CI AVETE REGALATO – ci costringerà a seguire la manifestazione in maniera quantomeno confusa.

Ognuno di noi, in fondo, sceglierà qualche squadra simpatia da adottare, e farà il tifo per lei, ovviamente senza il trasporto emotivo dedicato agli azzurri, ma comunque provando a metterci un pezzettino di cuore.

Naturalmente anche noi, oltre a sperare che il maggior numero possibile di partite finisca a ceffoni dritti in faccia, abbiamo delle preferenze, e siamo qui apposta per fare outing.

Ecco quali saranno, a partire dal 14 giugno, le 5 squadre per cui faremo un tifo matto e disperato. E soprattutto, vi spieghiamo anche perché.

Croazia

L’intrinseco romanticismo delle squadre balcaniche non può che farci palpitare il cuore: da che mondo è mondo, riescono a buttare a gambe all’aria qualsiasi cosa di buono abbiano costruito, possibilmente in un modo tremendamente crudele, che coinvolge anche i ceffoni, in genere.

Ma noi di certo non ci stanchiamo, e anche stavolta siamo qui, a fare il tifo per la Croazia: sono tanti quelli che conosciamo da vicino, per aver visto all’opera in Italia, e proprio per questo, gli vogliamo un gran bene. Marione Mandzukic pronto ad affilare i gomiti, Perisic pronto a sgroppare, Brozovic con il randello già ben saldo in mano, Kalinic che magari nel frattempo avrà fatto la convergenza agli arti inferiori.

Insomma, la Croazia tutto talento e cattive maniere ci piace tanto: se vanno in semifinale, facciamo una pazzia.

Egitto

Se amate questo giochino non potete non simpatizzare, almeno un po’, per i Faraoni d’Egitto. Per come si sono qualificati all’ultimo respiro, per Hector Cuper, per El-Hadary, il giocatore più anziano della storia a prendere parte ad un Mondiale, per Momo Salah che dopo una stagione strepitosa ha rischiato di perderlo, questo Mondiale, ma farà di tutto per essere abile e arruolato ai nastri di partenza.

Il girone con Russia, Arabia Saudita e Uruguay non è semplicissimo ma le possibilità per andare avanti, magari da secondi nel raggruppamento, ci sono tutte. Noi non abbiamo dubbi: una delle squadre per cui faremo il tifo sarà senza dubbio l’Egitto.

Ah, come da tradizione, Cuper adotterà un atteggiamento tattico al limite dell’umana vergogna, che potrebbe essere il preludio a numerose sfangate, propiziate da qualche invenzione di Salah.

Cosa chiedere di meglio?

Polonia

È vero, l’Italia non si è qualificata per questo Mondiale ma c’è una squadra, la Polonia, che ha chiamato ben 7 calciatori che militano nel nostro campionato. Il ct Nawalka ha convocato Szczesny in porta, Cionek e Bereszynski in difesa, Zielinski e Linetty a centrocampo, con Milik e Kownacki in attacco.

Già da qualche tempo si parla della Polonia come possibile sorpresa nelle manifestazioni più importanti a livello internazionale (Europei e Mondiali) sia per qualità della rosa che per l’esperienza maturata da molti giocatori in club importanti a livello europeo, fatto sta che ancora non c’è stato l’exploit che molti attendevano. Che sia questo il Mondiale della Polonia? Noi speriamo proprio di sì.

Ah, giusto, stavamo quasi per dimenticarci: purtroppo uno dei nostri pupilli, Kamil Glik, si è infortunato qualche giorno fa (tentando una poco probabile rovesciata) e sarà costretto a saltare il Mondiale. Ma il tasso banditesco della rosa di Nawalka non è comunque in discussione, non temete.

Panama

Gli amici di Panama sono, semplicemente, una banda di adorabili banditi, e immaginiamo non servano ulteriori parole per spiegare quanto già gli vogliamo bene, soprattutto se avete seguito le qualificazioni e avete apprezzato il modo rocambolesco in cui sono approdati in Russia.

Se gente dai nomi affidabili come Ramon Torres, Adolfo Machado e Fidel Escobar non vi ispira fiducia a prima vista, sappiate che ogni partita di Panama rischierà di trasformarsi in una tonnara continuata e prolungata.

Occhio alla romanticissima storia del 36enne attaccante Luis Tejada, vera e propria icona del calcio panamense, che avrà finalmente la possibilità di giocare un Mondiale, e vorrà farsi ricordare.

Colombia

I Cafeteros sono tra le squadre che ci intrigano di più in questo Mondiale: tutti gli elementi di spicco, pensiamo a James Rodriguez, Falcao, Cuadrado e via dicendo, giocano già da parecchi anni in squadre vincenti o comunque al top nei rispettivi campionati.

La retroguardia combina freschezza, potenza fisica (Davinson Sanchez e Yerry Mina) ed esperienza (Zapata e Oscar Murillo). In porta c’è Ospina che non è proprio una sicurezza, ma ce lo facciamo andar bene non essendoci di meglio.

Davanti, oltre a Falacao, c’è un altro dei nostri beniamini, ovvero Luis Muriel, giocatore in cui non abbiamo mai smesso di credere nonostante i numerosissimi alti e bassi a cui ci ha abituato.

Non sappiamo dirvi se saranno in grado di dare fastidio a tutti o, come possibile, usciranno già nei gironi, la cosa è certa è che li vogliamo vedere andare avanti il più possibile, consapevoli che regaleranno perle dal valore inestimabile.

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