I gironi di qualificazione a Euro 2016 hanno quasi tutti emesso i loro verdetti, e il tabellone delle 24 squadre che durante la prossima...

I gironi di qualificazione a Euro 2016 hanno quasi tutti emesso i loro verdetti, e il tabellone delle 24 squadre che durante la prossima estate si contenderanno l’alloro continentale è ormai quasi completo, con solo qualche posizione ancora vacante e da definire.

E la prossima estate ci divertiremo davvero. E’ stata una tornata di qualificazioni divertente e delinquente, con tante emozioni, tante storie da raccontare e tante vicende che abbiamo seguito con un occhio particolare. Per questo, ci sono alcune squadre che ci hanno catturato, cui ci siamo affezionati e che, non c’è nemmeno bisogno di dirlo, seguiremo con particolare affetto nella loro avventura in Francia, sperando che possano andare il più lontano possibile. O magari, arrendersi solo all’Italia in finale. Ma questo è già pi difficile.

Albania

La nazionale di Gianni De Biasi è stata forse una delle sorprese più belle di queste qualificazioni. Sin dalla vittoria inaugurale in casa del Portogallo, le Aquile si sono conquistate un posto speciale nel nostro cuore. De Biasi ha saputo ricostruire un gruppo che, prima del suo arrivo, non era poi così coeso. Ha saputo vincere lo scetticismo e costruire una squadra solida e talentuosa.

I pilastri della nazionale albanese sono da rintracciare nel gruppo e nello spirito di squadra, e nella leadership di guerrieri veri e propri: un nome su tutti, ovviamente. Lorik Cana, capitano coraggioso, che nelle squadre di club non sempre ha trovato posto, non sempre ha convinto. Ma Lorik, con la maglia della sua nazionale si trasforma, diventando un trascinatore vero e proprio, uno che non ha paura di niente. Nemmeno di fare a botte, come si è visto nella famigerata notte di Belgrado, quando il drone sorvolò lo stadio durante Serbia-Albania, partita che ha segnato nel bene e nel male le sorti del girone I.

Inoltre, pur senza un bomber di ruolo (con tutto l’affetto per Gashi, sono lontani  i tempi di Tare e Bogdani) la squadra albanese è riuscita a farsi valere e a segnare i gol che l’hanno portata alla qualificazione, con un centrocampo trascinato da Memushaj, Xhaka, Basha. Ma sono i soli 5 gol subiti (di cui due nell’ultima partita con la Serbia, arrivati a partita praticamente finita) il vero segreto della squadra di De Biasi.

A Tirana, ieri sera, è stata festa grande per la storica qualificazione delle aquile a un europeo. La prossima estate non saranno un cliente facile per nessuno.

Polonia

Non supportare una squadra con Kamil Glik al centro della difesa è un reato punibile con l’arresto, o quantomeno con almeno un centinaio di scudisciate sul deretano. La nazionale polacca ha conquistato ieri il pass per Euro 2016 in quello che era praticamente uno spareggio contro l’Irlanda, altra squadra che ci avrebbe fatto immensamente piacere veder passare alla fase finale dell’Europeo (e speriamo possa farlo agli spareggi cui parteciperà nei prossimi mesi).

L’ha fatto, indovinate come, grazie all’ennesimo gol del suo bomber inarrestabile, Robert Lewandowski. Il centravanti del Bayern Monaco è la sintesi perfetta dell’evoluzione del ruolo del numero 9. In grado sia di giocare sulla velocità e sulla rapidità, aiutando la manovra della squadra, sia facendo, come ieri sera, il centravanti tradizionale, quello abituato a fare a sportellate con i difensori avversari, senza paura di menare qualche legnata se ce n’è bisogno.

La Polonia, guidata là dietro da un monumentale Glik, è squadra maschia, che a centrocampo fa valere il peso dei muscoli e dei ceffoni, di tanto in tanto. Solidi e muscolari, sono difficili da superare e amano buttarla in caciara se ce n’è bisogno. A Euro 2016, noi, tiferemo anche un po’ per loro. Ah, a proposito: quant’è il record  di gol nella fase finale di un Europeo? Lewandowski potrebbe batterlo in una o due partite, l’estate prossima.

Islanda

I nordici sono stati tra i primissimi a qualificarsi per Euro 2016, avendo conquistato il pass già ai primi di settembre. E nemmeno a dire che erano in un girone semplice, i ragazzi. Con i balenieri c’erano infatti l’Olanda (che ha rimediato una figuraccia a dir poco storica e che ha dato il via al processo di ricostruzione della nazionale vestita di arancione), la Turchia (che speriamo di vedere protagonista agli spareggi) e la Repubblica Ceca che, anche lei un po’ a sorpresa, ha strappato insieme all’Islanda la qualificazione a Euro 2016.

L’Islanda è stata una delle squadre che ha messo in mostra il calcio più divertente di queste qualificazioni. Una difesa solida, con soli 5 gol subiti (ma due li ha presi nell’ultimo pareggio per 2-2 nell’inutile gara della settimana scorsa contro la Lettonia) e un attacco da 17 reti. Ruvidi, sempre concentrati, poco attenti agli inutili orpelli, ma pronti a colpire e a segnare. Gli islandesi hanno un’idea di calcio ben precisa, figlia di una mentalità caratteristica del loro popolo e della voglia di lavorare e di migliorarsi, per crescere sempre di più.

Il movimento calcistico (e sportivo: la nazionale islandese di basket ha fatto soffrire anche Gallinari e compagni nel corso degli ultimi europei di basket) dell’Islanda è in crescita costante, e Euro 2016 è la consacrazione di un gruppo che ha anche un futuro luminoso. La sfida saranno i Mondiali di Russia 2018. Una squadra così non possiamo non tifarla, per nessun motivo al mondo.

Irlanda del Nord

Altra qualificazione storica: l’Irlanda del Nord si era qualificata già per 3 volte alla fase finale dei Mondiali, ok, ma mai era riuscita a qualificarsi a un Europeo. Ci è riuscita grazie alle prodezze di Kyle Lafferty, l’attaccante passato anche da Palermo (dove ha lasciato ottimi ricordi e un centinaio di figli, probabilmente) che ha trascinato la sua nazionale al primo posto nel gruppo F.

Ok, non era un gruppo impossibile, non c’era una squadra che lo poteva ammazzare (e un giorno Platini dovrà dare conto di tutto questo, magari) e c’era una possibilità per tutti. Ma l’Irlanda del Nord ha saputo mantenere costante il suo rendimento, è stata brava a non perdere punti preziosi per strada e alla fine è riuscita a ottenere il pass per Euro 2016 senza troppi patemi d’animo.

Anche i nordirlandesi, agli ordini di O’Neill, sono una squadra di sostanza e che bada alla solidità, prima ancora che all’apparenza. D’altronde da quelle parti la gente è fatta così, non è abituata troppo a guardarsi allo specchio, ma è abituata piuttosto a difendere la propria identità e le proprie idee anche a costo di fare a pugni qualche volta di troppo. Kyle Lafferty e la sua banda di scagnozzi sono pronti a dare battaglia anche nella prossima estate. Chi magari beccherà i nordirlandesi nel girone, il giorno del sorteggio potrebbe tirare un sospiro di sollievo. Ma poi, quando se li troverà di fronte sul campo, potrebbe ricacciarselo tranquillamente in fondo ai polmoni, quel sospiro di sollievo.

Galles

Inghilterra, Irlanda del Nord, Galles già qualificate, Irlanda che si giocherà la possibilità di andare a Euro 2016 tramite gli spareggi. Insomma, dalle parti di Sua Maestà la Regina Elisabetta solo gli scozzesi sono stati fatti fuori dalla corsa all’Europeo. E potrebbero essersi pure abbastanza incazzati.

Oltre alla favola dell’Irlanda del Nord, c’è anche un’altra nazionale che fa festa e che può preparare i bagagli per la Francia e iniziare a prenotare un bell’albergo da utilizzare come sede del ritiro. E’ il Galles, trascinato, ovviamente, da Gareth Bale, che è arrivato secondo nel suo girone dietro al Belgio, battendo la concorrenza della Bosnia, che si pensava fosse favorita per quel secondo posto, in virtù del fatto che era addirittura riuscita a qualificarsi per i Mondiali dello scorso anno.

E invece a spuntarla è stato Gareth Bale, che si è preso la squadra sulle spalle e l’ha portata di peso a Euro 2016. Un’impresa, quella di qualificare il Galles a una grande manifestazione continentale per nazioni, che non era riuscita nemmeno a Ryan Giggs, che pure con la maglia del Galles era diventato una leggenda. Certo, direte voi, quando giocava Ryan Giggs non si qualificavano in settecento per gli Europei, ma la storia cambia e con essa il calcio.

Certo, va pure detto che, oltre alla Bosnia, gli avversari più temibili in questo girone disneyano erano Israele e Cipro. Noi, in ogni caso, la prossima estate faremo un po’ il tifo anche per il Galles.