Le 10 perle di Franco Scoglio Le 10 perle di Franco Scoglio
Sono trascorsi da qualche mese i 10 anni dalla sua morte. Ma Franco Scoglio, il Professore, è ancora nel cuore di tutti quelli che... Le 10 perle di Franco Scoglio

Sono trascorsi da qualche mese i 10 anni dalla sua morte. Ma Franco Scoglio, il Professore, è ancora nel cuore di tutti quelli che hanno potuto apprezzarlo. Il mister di Lipari ci ha lasciato in eredità le sue idee, e soprattutto le sue parole.

Parole che non sono mai state banali, e che ancora oggi fanno sorridere ma anche riflettere. Più che un semplice allenatore, il Professore è stato un insegnante di calcio, a dimostrazione che i soprannomi, a volte, non vengono dati per puro caso.

Franco Scoglio ci ha lasciato, le sue perle invece faticheremo a dimenticarle. Ne abbiamo scelte 10 per raccontarvi il personaggio, se non avete avuto la fortuna di conoscerlo. Se invece, come noi, da uno come lui eravate affascinati, queste 10 perle vi faranno tornare per qualche minuto a sentire la voce dell’inimitabile Professore.

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Io non faccio poesia, io verticalizzo.

Una delle frasi più celebri del Professore, anche se chiamarla frase è riduttivo rispetto al concetto di calcio che essa sottintende. Scoglio vuole vincere sì giocando bene, ma l’obiettivo principale non deve mai essere perso di vista, obiettivo che nel calcio si chiama gol.

E’ stato uno dei primi allenatori a giocare con un vertice basso ed uno alto a centrocampo, quello che poi verrà definito rombo, in grado di rendere la manovra molto fluida ed incisiva. Ma prima ancora che tattica questa è una considerazione di vita, come a dire : mentre voi state li ad arrovellarvi sui massimi sistemi io so già come funziona e ve lo farò mostrerò.

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