Le 10 frasi più belle di Zdenek Zeman Le 10 frasi più belle di Zdenek Zeman
Zdenek Zeman è un personaggio straordinario. La sua idea di calcio potrà non piacere a tutti, e i suoi detrattori affermano spesso che con... Le 10 frasi più belle di Zdenek Zeman

Zdenek Zeman è un personaggio straordinario. La sua idea di calcio potrà non piacere a tutti, e i suoi detrattori affermano spesso che con il suo calcio offensivo non si è mai vinto nulla. Ma il tecnico boemo è da sempre fonte di grandi pensieri e grandi parole. Ed è per questo che abbiamo raccolto quelle che per noi sono le 10 frasi più belle di Zdenek Zeman.

Il boemo ha sempre avuto un rapporto particolare con le sigarette. E possiamo solamente immaginare la sua inquietudine il giorno in cui hanno deciso di imporre il divieto di fumo sulle panchine…

“Non conto le sigarette che fumo ogni giorno, altrimenti mi innervosirei e fumerei di più”

“La sigaretta è il perfetto prototipo del vizio perfetto.”

Zeman ha quasi sempre dato la precedenza al divertimento piuttosto che al risultato. Anche a costo di risultare scomodo a chi al risultato ha dato sempre troppa importanza, vedendolo come l’unica cosa importante nel modo di vedere il calcio.

“Il risultato è casuale. La prestazione no.”

“Purtroppo, nel calcio di oggi, conta solo il risultato e nessuno pensa più a far divertire la gente. Non ha più importanza se il pubblico va allo stadio, o da un’altra parte.”

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Una delle caratteristiche che ha sempre contraddistinto Zdenek Zeman è il suo amore appassionato per la verità. Le bugie non gli piacciono, e non gli sono mai piaciute. Anche perchè nel mondo del calcio, secondo lui, se ne dicono già abbastanza.

“Raramente mi capita di dire una bugia. Per questo mi sento solo. È un mondo, il nostro, in cui se ne dicono tante.”

La sua ostinazione è diventata leggendaria. Il 4-3-3 lo ha accompagnato per tutta la sua carriera. E non ha mai pensato di cambiarne una sola virgola, perchè per Zeman il 4-3-3 è una religione vera e propria.

“Modulo e sistemi di allenamento non li cambierò mai, qui a Roma come in un’altra città. Per coprire il campo non esiste un modulo migliore del 4-3-3.”

La preparazione di Zeman, fatta di corsa e gradoni, è diventata famosa per la sua durezza. Ma al boemo tutto questo non importa, perchè per lui correre è importante. E dovrebbe essere una passione condivisa da tutti i suoi giocatori.

“Alcuni giocatori si lamentano che li faccio correre troppo? A Pescara vivo sul lungomare, e ogni mattina alle 6 vedo un sacco di persone che corrono. E non li paga nessuno.”

I giornalisti hanno sempre trovato terreno fertile nelle dichiarazioni del Boemo, che ha sempre detto la sua opinione riguardo a tutte le questioni relative al calcio, anche risultando scomodo ed antipatico a molti dell’ambiente. Ecco non provate a chiedergli qualcosa che non abbia attinenza con il pallone.

“Dovrei parlare di arte? Di politica? Di economia? Io sono uno che sta nel calcio, se un giornalista viene da me lo fa perchè vuole avere un’opinione competente, altrimenti fuori dal calcio io sono uno qualunque e il mio parere conta come quello di un contadino. Eppure dal contadino non va nessuno.”

Una delle battaglie più controverse combattuta da Zdenek Zeman è stata quella contro il doping, incarnato, nel suo pensiero, dalla Juventus del suo acerrimo nemico Luciano Moggi, verso il quale non ha mai fatto mancare frecciatine e battutine, che erano spesso reciproche. Di tutte le frasi contro il doping, però, una è passata alla storia.

“Il calcio deve uscire dalle farmacie.”

Franco Mancini, storico portiere del Foggia e grande amico di Zeman è scomparso da poco. Il boemo è sulla panchina del Pescara, che poi riporterà in serie A. Qualcuno dice che Zemanlandia è sparita, da quel momento il Pescara mette in mostra il miglior calcio che si sia mai visto in serie B…

“Ho letto sul “Giornale” che dicono che Zemanlandia è sparita. Mo’ ce la faccio vedere io…”

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I suoi detrattori hanno sempre obiettato che Zeman non ha mai vinto niente. Ma il boemo non si scompone. E ci tiene a farci sapere che dalle sconfitte si impara più che dalle vittorie. E che soprattutto, per lui, conta lasciare qualcosa nel cuore della gente.

“Talvolta i perdenti hanno insegnato più dei vincenti. Penso di aver dato qualcosa di più e di diverso alla gente.”

L’ultima perla non ha bisogno di ulteriori descrizioni. E’ tutta l’essenza di Zdenek Zeman. E’ il motivo per cui ci scalda il cuore.

“Io senza calcio non sto bene. Fosse per me arriverei a morire in tuta, a novant’anni, all’aria aperta, a insegnare pallone a qualche ragazzo che avesse ancora voglia di starmi a sentire.”

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