Anche per questa stagione, dopo quattro turni di campionato, il Fantacalcio ci ha già fatto tirare giù un buon numero di imprecazioni (eh, fossero...

Anche per questa stagione, dopo quattro turni di campionato, il Fantacalcio ci ha già fatto tirare giù un buon numero di imprecazioni (eh, fossero solo quelle). Insomma, come sempre, il Fantacalcio scatena in noi i nostri peggiori istinti.

Oggi abbiamo messo insieme (o perlomeno ci abbiamo provato) le dieci cose che chi gioca al Fantacalcio non può non odiare: dieci situazioni in cui tutti siamo finiti almeno una volta e che continueranno a darci fastidio almeno fino al giorno in cui non decideremo di smettere. Ovvero mai.

1. Il turno infrasettimanale

Nemico giurato di tutti i giocatori di Fantacalcio, la sciagura più infame. Il turnover del turno infrasettimanale non risparmia nessuno, costringendoti a fare i salti mortali per trovare 11 disperati che possano difendere l’onore della tua squadra ed evitarti l’ennesimo 65,5.

Durante i turni infrasettimanali, nessuno ha certezze, nessuno sa nulla. Anche i più titolari possono finire in tribuna per un devastante turno di riposo, per lasciare spazio a vergognosi rincalzi che faranno finire malissimo la partita. Il problema è che alla fine i 3 punti persi durante il turno infrasettimanale contano quanto tutti gli altri e quindi a fine stagione li dovrai smadonnare. Insomma, ogni volta che si gioca di martedi e mercoledì sono guai.

2. Gli anticipi al venerdì e i posticipi al lunedì

Fare la formazione, con le tante competizioni e le rose ormai allargate a 25 giocatori almeno, è sempre una cosa complicata. Trovare certezze è già difficile, e schierare in campo la miglior formazione possibile è quasi sempre una cosa impossibile. Poi, di tanto in tanto, ci si mette anche il calendario, che con anticipi e posticipi si diverte a fare grandi scherzi.

L’anticipo al venerdì, infatti, vi obbliga a fare la formazione due (o anche tre) giorni prima di sapere effettivamente chi scenderà in campo, visto che magari in due giorni l’allenatore cambierà idea trentanove volte. Aggiungeteci poi il danno morale: magari riuscite a rovinarvi la giornata già al venerdì sera, oppure, al contrario, una partita che la domenica alle 23 sembrava vinta, viene ribaltata dalla tripletta di Pucciarelli in Pescara-Empoli di lunedì.

3. Gli allenatori che fanno i fenomeni

Capire le scelte di un allenatore è sempre cosa ardua. Interpretare con qualche giorno di anticipo la formazione che metterà in campo, capire che uomini sceglierà. Ma poi, di tanto in tanto, qualche allenatore si impunta e decide di fare il fenomeno. E naturalmente ci andrai tu di mezzo, visto che sceglierà di farlo proprio con quel tuo giocatore sul quale hai investito tanto.

E allora via, gente che aveva segnato 15 gol nel girone d’andata arretrata a terzini, portieri che finiscono nel gulag, allenatori che litigano con i tuoi titolari e li mettono a marcire in panchina, rigoristi che non sono più tali, e chi più ne ha chi ne metta. Alzi la mano chi non è mai rimasto vittima di un allenatore che ha voluto fare il fenomeno. E ha poi gioito al momento dell’esonero di quest’ultimo.

4. I giocatori troppo generosi

Esempio lampante di questa situazione invereconda. Juventus-Sassuolo, punteggio già sul 2-0: Paulo Dybala a tu per tu con il portiere potrebbe segnare, invece decide di appoggiarla a Gonzalo Higuain che spara addosso al portiere. Poteva essere un +3, non diventa nemmeno un +1. Solo perché Paulino aveva deciso di regalare la tripletta al suo amichetto Gonzalo.

In campo esistono tanti giocatori molto generosi, che vengono apprezzati da compagni, tifosi e allenatori. Solo che tante volte la generosità al Fantacalcio si tramuta in sonore bestemmie, visto che magari oltre a bruciarti un gol, il generosissimo calciatore regala anche un +3 al tuo avversario di giornata. Magari proprio quel +3 che gli serviva per vincere la giornata.

5. Il disperato che si sveglia proprio contro di te

Dai, è successo a tutti. Affronti la giornata convinto di avere grandi possibilità di vittoria, visto che il tuo avversario è in crisi nera e il suo attacco non va a segno dal Mesozoico. E poi, puntualmente, vieni punito dalla doppietta di Nestorovski, dal rigore parato da Skorupski, dai 5 assist di Capezzi, insomma, contro di te diventano tutti fenomeni.

Quando prendi contro due gol da Higuain, ti rassegni, non puoi farci nulla. Ma quando becchi contro qualcosa di imprevedibile e imponderabile, il crimine sale fino ai piani alti. E poi devi anche sorbirti il tuo avversario che si bulla del suo fiuto per gli affari.

6. L’ammonizione per perdita di tempo o per essersi tolto la maglia

I cartellini gialli possono essere importanti, anzi, fondamentali. Tolgono solo un putridissimo 0.5 al punteggio del tuo calciatore, ma sai quante battaglie e campionati sono stati persi per mezzo punto? Finché il cartellino giallo te lo prende il Daniele Conti o il Medel di turno, vabbè, sei rassegnato: lo sapevi che sarebbe successo.

I problemi arrivano quando i cartellini te li portano gli insospettabili: tipo il portiere che si fa ammonire per perdita di tempo, sull’1-0, per il bene della sua squadra (mica la tua, che te ne frega a te!) o l’attaccante che dopo aver segnato esulta togliendosi la maglietta, regalandoti questa infame punizione del mezzo punto che sparisce. E non puoi nemmeno dirgli niente.

7. Il fine stagione

Arrivi a fine stagione carico per le ultime giornate. E magari, a inizio anno, nessuno ha avuto l’idea di fermare il campionato fantacalcistico ad almeno due giornate dal termine. Per cui le giornate decisive del tuo Fantacalcio si disputeranno nella PORCHERIA più assoluta delle ultime giornate di campionato, con i verdetti magari tutti già emessi e le squadre che scendono in campo senza obiettivi.

Arrivato a quel punto, oltre che bestemmiare per non aver proposto di chiudere il campionato molto prima, non ti resta che pregare di riuscire a mettere insieme 11 giocatori e di avere il culo di beccare magari quel difensore che, massì tanto il campionato è andato, andrà sul dischetto a tirare un rigore in una partita che interessa solo ai clan del calcioscommesse. Tremendo.

8. Sbagliare gli scambi di mercato

Il mercato può svoltarti la stagione, lo sai già. Nel bene ma soprattutto nel male. Perché se sbagliare una scelta o una strategia in sede di asta fa male ma non brucia più di tanto, sbagliare il mercato può rivelarsi una vera e propria tragedia.

Infatti accettare (o peggio ancora PROPORRE) uno scambio di mercato che si rivelerà infausto non solo ti farà pagare il suo prezzo in termini di punti sprecati nel corso dell’anno, ma ti farà anche rodere il fegato fino a fine campionato, perché un conto è se c’è da incolpare il destino, un arbitro, un rigorista indegno, un allenatore infame o chissà chi. Un conto è se hai accettato lo scambio e il giocatore che hai ceduto ha fatto altri 10 gol, quello che hai preso è finito a coltivare le patate in Patagonia.

9. Gli imbroglioni

Oh, succede. Anche in quest’epoca tecnologica, possono succedere brogli e combine che indirizzano il Fantacalcio in un senso piuttosto che in un altro. Certo, magari fare gli imbrogli con le formazioni è diventato difficile, visto che quasi tutti ormai usiamo piattaforme online per gestire il tutto.

Ma a volte, gli infami arrivano ovunque. A noi, personalmente, è capitato: infami che decidono di mettersi d’accordo per combinare una partita, un risultato o uno scambio vergognoso per indirizzare il destino del campionato. Certo, un quel caso potete sempre far volare gli schiaffi, ma intanto la stagione è bella che rovinata. Ascoltateci, sceglieteli bene gli amici con cui fate il Fantacalcio che è un attimo a trovare dei banditi. E non è una cosa bella.

10. Sbagliare la formazione

Chiudiamo con un grande classico, che poi è quello che alla fine dei conti sperimentiamo un po’ tutti. Perché si, l’asta è importante, e scegliere i giocatori giusti ti garantisce sempre una grande stagione. Ma se poi li schieri a capocchia nel corso dell’anno, bè, amico mio, non hai combinato nulla.

Infatti la parte più difficile del lavoro è poi riuscire a schierare ogni settimana la miglior formazione possibile, per non avere rimpianti e non dover finire a tirare le testate al muro.

Lo sappiamo, non è semplice. E soprattutto se hai costruito una squadra forte, diventa quasi impossibile scegliere sempre i migliori da mandare in campo. Perché perdere è brutto, ma perdere lasciando in panchina un paio di gol, è ancora peggio.