Compie oggi 27 anni, portati malissimo in verità, Diego da Silva Costa, semplicemente Diego Costa, per gli amici, e per noi, IL delinquente per...

Compie oggi 27 anni, portati malissimo in verità, Diego da Silva Costa, semplicemente Diego Costa, per gli amici, e per noi, IL delinquente per antonomasia. Uno dei calciatori più tremendi da affrontare su un campo da calcio, per la carogna che si porta dietro e per la predisposizione a far perdere la pazienza agli avversari, per poi fare tranquillamente la vittima.

Per festeggiare il genetliaco del nostro eroe, abbiamo pensato bene di raccogliere 10 (potevano essere 100, eh) tra le carognate e delinquentate più significative della carriera del puntero del Chelsea. Buon divertimento e, occhio, che tempo che arrivate a metà classifica potrebbe arrivarvi un pugno a tradimento nello stomaco. Che Diegone nostro è fatto così.

La guerra con Federico Fazio

Marcare da vicino Diego Costa è una delle esperienze peggiori che possa capitare ad un difensore. Ne sa qualcosa Federico Fazio, all’epoca al Siviglia, che ebbe un gran bel lavoro da fare con Diegone in uno dei loro tanti scontri.

Mani addosso, pugni nello stomaco, dita in bocca. Tra i due si scatena una vera e propria guerra senza esclusione di colpi, come di consueto. Il colpo migliore, però, lo sferra Fazio: un gancione in pieno stomaco all’attaccante allora in forza all’Atletico Madrid, un colpo che Diego incassa per poi correre, come d’abitudine, a chiedere l’espulsione dell’avversario. Eroico.

L’alterco con Cala

Ancora Atletico Madrid-Siviglia: il buon Diego deve avere un’amicizia particolare con quelli in bianco e rosso. Stavolta il co-protagonista è Cala, che con Diego riesce a dar vita a quello che gli spagnoli chiamano (parola meravigliosa che vorremmo far nostra per sempre) rifirrafe.

Più che altro, è Diego Costa a delinquere in maniera sconsiderata. Cala, dopo uno scontro di gioco, gli punta un dito in faccia, gli si avvicina minaccioso e, nemmeno il tempo di fargli assaporare l’alito, lo spagnobrasiliano è già volato per terra simulando di aver ricevuto una testata. Si accende un parapiglia sedato a fatica, mentre il replay mostra il capolavoro di Diego Costa che va giù come se gli avessero sparato in pieno petto.

Il pugilato con Mohamed Sissoko

Atletico Madrid-Levante. C’è un calcio di punizione, una di quelle situazioni in cui in area ci si afferra, spintona, trattiene. Insomma, immaginate cosa può combinare un malfattore del calibro di Diego Costa in una situazione del genere.

E infatti, con Mohamed Sissoko, succede proprio questo. I due si agganciano, Diego Costa prova a tirare una gomitata nel costato all’avversario. Ecco, l’avversario, stavolta, non rimane proprio impassibile, ma gli rifila un bel destro in piena mascella, prima di correre via impunito. Diegone non ci sta, e mentre Sissoko sta per andare via, lo aggancia dalla gola. Solo Iddio sa come non cic sia scappato il morto in questa situazione.

Le battaglie nei derby di Madrid

Ecco, chiudiamo la parentesi madrilena di Diego Costa con la sua partita preferita, quella in cui ha sempre dato il meglio di se stesso. Scegliere una singola delinquentata sarebbe stato quantomeno superfluo, nonché impresa impossibile.

Ogni partita contro i rivali in maglia bianca è stata per Diego un’occasione per far volare ceffoni, schiaffi, pugni, calcioni e quant’altro. In particolare, vanno ricordate le lite continue con i due centrali di difesa del Real, Sergio Ramos e Pepe, e quella volta che rischiò di scapocciare con Diego Lopez.

Insomma, ogni derby tra Atletico e Real era per Diego Costa occasione di mettere in mostra il meglio del suo repertorio. In mano a Diego Pablo Simeone, l’attaccante era un’arma totale. Nonché da galera.

Le provocazioni a Gabriel Paulista e Laurent Koscielny

L’ultima delinquentata in ordine di tempo, costatagli una squalifica di 3 giornate da parte della Football Association. Durante l’ultimo incontro tra Arsenal e Chelsea, Diego Costa prende naturalmente questioni con tutta la retroguardia dei Gunners, nessuno escluso.

Sul finire del primo tempo, una sbracciata in area di rigore vede coinvolti il nostro eroe e Laurent Koscielny. Il difensore dell’Arsenal si vede mettere le mani in faccia senza che l’arbitro faccia nulla. Arriva Gabriel Paulista a dare man forte al compagno, e Diego Costa, delinquendo in maniera subdola, riesce a convincere il direttore di gara che il comportamento del difensore dell’Arsenal meriti un rosso. Diego, ovviamente, ne esce pulito. Almeno fino alla prova tv, maledizione.

Il pestone a Emre Can e la pacata reazione di Martin Skrtel

Il 28 Gennaio 2015 è andato in scena il ritorno della semifinale di Capitol One Cup tra Chelsea e Liverpool. Diego Costa ha preso questioni più o meno con tutti i giocatori in maglia rossa, anche il capitano Steven Gerrard non è stato risparmiato dall’incarognito attaccante dei Blues.

In pieno extratime i due, a seguito di un acceso scontro di gioco, si sono scambiati qualche colpo proibito per finire testa a testa separati solo dai rispettivi compagni.

Il tributo a Steven Gerrard

Torniamo alla famigerata semifinale di Capitol One contro il Liverpool. Vi abbiamo già raccontato del duello con Steven Gerrard nei minuti di recupero, quello che avevamo omesso di dirvi è che, durante la Royal Rumble che è stata la partita, Diego Costa aveva cercato di saggiare la consistenza delle ossa di Emre Can e Martin Skrtel facendo una passeggiata sulle loro tibie.

Tutti questi gesti di pace e amicizia gli sono costati un ban di 3 giornate da parte della FA, tutto sommato un buon compromesso.

Quando Bruno Alves gli rese pan per focaccia

Fenerbahce-Chelsea doveva essere un incontro di pre-season e, solo sulla carta, effettivamente lo è stato. C’è solo un piccolo particolare da considerare, quando in campo scende Diego Costa per gli avversari qualsiasi occasione è buona per cercare di rifilargli qualche mazzata, o come vendetta degli interventi subiti in passato, o preventivamente per quelli che subiranno.

In questa occasione Bruno Alves si è esibito in un’entrata a tenaglia sull’attaccante lanciato a rete, che si è rialzato prontamente cercando rogne.

Il tentativo di curarsi con la placenta di cavallo

Diego Costa oltre ad essere un delinquente senza coscienza è anche uno che in campo da tutto quello che ha, fino all’ultima goccia di sudore. Scenderebbe in campo per aiutare la sua squadra anche da zoppo, come in effetti ha fatto nella finale di Champion’s League tra la sua ex squadra l’Atletico Madrid e gli acerrimi rivali del Real. La sua partecipazione era in forte dubbio ed infatti la sua finale durò appena 8 minuti, costretto ad abbandonare il campo per il riacutizzarsi della lesione muscolare che lo stava tormentando in quel periodo.

E pensare che pur di scendere in campo aveva deciso di affidarsi alle stregonerie di una dottoressa serba, famosa per curare le lesioni muscolari con la placenta di cavallo. Ecco non deve essere andato tutto secondo i piani…

I calcioni con John O’Shea

29 novembre 2014: il Chelsea affronta il Sunderland della simpatica canaglia John O’Shea. Tra l’attaccante brasiliano ed il difensore ex Manchester è subito amore, tu dai un colpetto a me io do un colpetto a te e nemici come prima.

Ad un tratto il giochino si inceppa ed il buon Diego scapoccia rifilando un calcione di reazione a O’Shea. La sfanga con un’ammonizione, eroe.