Torna l’attesissimo derby della Capitale, con Lazio e Roma che si contendono la supremazia cittadina ma soprattutto punti preziosi per gli obiettivi di classifica....

Torna l’attesissimo derby della Capitale, con Lazio e Roma che si contendono la supremazia cittadina ma soprattutto punti preziosi per gli obiettivi di classifica. E per una partita del genere, come sempre, le aspettative sono altissime.

In passato il Derby ha sempre regalato emozioni, e soprattutto a livello delinquenziale le soddisfazioni non sono mai mancate. Ci sediamo in poltrona, sperando di non rimanere delusi.

Si comincia con il minuto di raccoglimento per la tragedia della Chapecoense. Ma, come sempre in Italia, lo spirito del minuto di silenzio non viene compreso. Come dobbiamo fare?

Premesse buone.

Subito Lulic con il gomito su Bruno Peres: sangue, prime imprecazioni, situazione che però torna alla calma in breve tempo.

Immagini non adatte ai minori.

Lazio che si fa vedere in avanti, poca precisione, però.

Retropassaggio criminale di De Rossi che rischia di inguaiare il suo portiere, che però se la ride per lo scampato pericolo.

FINALMENTE SI VEDE UN PO’ DI CALCIO SPETTACOLO.

Wallace con l’eleganza tipica di chi sa fare arte.

Ma era rigore, o non era rigore? Al quarantaduesimo replay non abbiamo ancora capito.

Siccome la partita non decolla, qualcuno si dedica agli orrori sulla pelle.

Attenzioneeeeeeeeeee.

Quando il calcio è arte: PASO ADELANTE.

La partita non si sblocca, e cominciano a venire fuori i nomi che potrebbero ribaltarla.

Ecco, poi ci pensa un’uscita palla al piede quantomeno avventata del disastroso Wallace.

In effetti…

Dopo il gol, però, succede di tutto, con circa 50 persone in campo che cercano di strattonarsi, picchiarsi, pestarsi, e non si capisce perché, almeno inizialmente.

Poi le cose si chiariscono. Questo il gavettone di Strootman che scatena il PARAPIGLIA.

La Lazio si deconcentra ed esce dal match, e Radja può serenamente raddoppiare con un tiro dai 500 metri con Marchetti non proprio incolpevole.

Entra Patric. Senza la k.

La cosa peggiore del derby restano comunque i capelli di Kishna.

Finisce 2-0 per la Roma, senza ulteriori polemiche. Purtroppo.