Lauri Markkanen è un fenomeno Lauri Markkanen è un fenomeno
Una delle sorprese di questo avvio di EuroBasket 2017 è sicuramente la Finlandia, che, ad Helsinki, sta ospitando le gare del gruppo A. Con... Lauri Markkanen è un fenomeno

Una delle sorprese di questo avvio di EuroBasket 2017 è sicuramente la Finlandia, che, ad Helsinki, sta ospitando le gare del gruppo A.

Con la vittoria di ieri contro la Polonia, i finlandesi si sono probabilmente assicurati un posto agli ottavi di finale – con il gruppo A che incrocerà il gruppo dell’Italia, tra l’altro – ma in generale finora hanno fatto soffrire tutte le squadre più quotate del loro girone.

Koponen e compagni hanno infatti incredibilmente sconfitto la Francia nella gara d’esordio e poi hanno perso solo di 3 punti contro la Slovenia, ancora imbattuta.

Il protagonista principale delle ottime prestazioni della Finlandia ha un nome e un cognome: Lauri Markkanen, settima scelta assoluta del draft NBA di qualche mese fa, chiamato dai Minnesota Timberwolves e poi immediatamente ceduto ai Chicago Bulls nella trade che ha portato Jimmy Butler ai T’wolves.

Impressionante la partita di ieri del ragazzo classe 1997, 213 centimetri di puro talento offensivo. Contro la Polonia Markkanen ha messo a segno 27 punti (con 2 triple), raccolto 9 rimbalzi, e ci ha anche aggiunto due assist.

Ma a impressionare sono state soprattutto due giocate: quella che ha mandato la gara al primo overtime, con la rubata e la schiacciata correndo tutto il campo, e il canestro che ha pareggiato anche il primo supplementare, mandando tutti al secondo prolungamento.

Questi gli highlights della sua prestazione.

Ma, in generale, Markkanen ha impressionato in tutte e 3 le gare disputate fin qui in questo Europeo, che come detto, potrebbe anche proseguire a Istanbul, per la Finlandia.

24.3 punti di media, tirando in maniera abbastanza educata, sopra il 50% da due e con il 53.8% da tre.

Markkanen è un 2 metri e 13 con una varietà impressionante di soluzioni offensive: nonostante la stazza, mette palla a terra con grande facilità, e soprattutto, come ha fatto vedere anche in questi Europei, ha un tiro dalla distanza notevole.

In certe serate – soprattutto in ottica NBA – può risultare immarcabile: la principale debolezza, però, è nell’altra metà campo, dove ha più volte dimostrato di faticare in difesa.

Ma su quello, in questi anni, si potrà lavorare: con il talento nelle mani di questo ragazzo, figlio di due famosi cestisti finlandesi, il futuro è decisamente roseo.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro