Siamo abituati, da diversi anni, a subire le ramanzine di arbitri e di tutto il mondo del calcio che ci ripetono, abitualmente, che simulare...

Siamo abituati, da diversi anni, a subire le ramanzine di arbitri e di tutto il mondo del calcio che ci ripetono, abitualmente, che simulare non è una cosa bella e che in campo bisogna comportarsi da persone civili. Ecco, questo è quello che più o meno dovrebbe capitare e come dovrebbero andare sempre le cose.

Poi, però, un giorno ci svegliamo, e curiosando tra le notizie del giorno, in un anonimo lunedì di inizio primavera, scopriamo che, in alcuni angoli del mondo, anche gli arbitri possono simulare.

E allora, a quel punto, ci scopriamo improvvisamente delle persone migliori, e ci accorgiamo che il calcio è uno sport stupendo, e la vita meravigliosa.

Tutto questo succede in Brasile. La partita è quella tra Flamengo e Vasco da Gama, e il protagonista della bizzarra vicenda è una vecchia conoscenza del calcio europeo: Luis Fabiano, o Fabuloso, che si vede sventolare in faccia il cartellino rosso dal direttore di gara.

Questo l’episodio, molto curioso: potete vedere voi le immagini e giudicare…

Luis Fabiano, vero, si avvicina all’arbitro in maniera abbastanza minacciosa, ma non si ha mai l’impressione che possa davvero colpirlo. Ma, quando la testa dell’attaccante del Vasco da Gama si avvicina un po’ troppo al direttore di gara, succede l’imponderabile.

L’arbitro, come se fosse stato davvero colpito, scappa all’indietro, barcolla e quasi cade in terra. Spaventatissimo, estrae immediatamente il cartellino rosso all’indirizzo di Luis Fabiano, che quasi non ci crede (e a quel punto si arrabbia per davvero).

Insomma: anche gli arbitri, qualche volta, possono simulare un pochino, a quanto pare…