In questi giorni si sta disputando in India il Mondiale under 17, molto interessante principalmente per scoprire quelli che saranno i futuri talenti che...

In questi giorni si sta disputando in India il Mondiale under 17, molto interessante principalmente per scoprire quelli che saranno i futuri talenti che le squadre si contenderanno nelle prossime sessioni di mercato.

Siamo giunti ai quarti di finale e gli accoppiamenti previsti sono: Germania-Brasile, Stati Uniti-Inghilterra, Mali-Ghana, Spagna-Iran.

Tanti i giocatori che si sono già messi in mostra e tra questi c’è senza ombra di dubbio Timothy Weah, figlio di George ammirato in Italia con la maglia del Milan, e attualmente favorito per diventare presidente della Liberia.

L’attaccante classe 2000 gioca per la nazionale degli Stati Uniti e ha firmato da poco un contratto che lo legherà al suo club attuale, il PSG, fino al 2020.

Di lui si dice un gran bene e la prestazione contro il Paraguay, in cui l’attaccante ha messo a segno 3 reti delle 5 complessive con cui la nazionale a stelle e strisce ha liquidato gli avversari, sembrerebbe confermare quel che si dice sul suo conto.

Nel video con i gol della partita, giocata qualche giorno fa, potete ammirare la tripletta messa a segno dall’attaccante, in particolare il secondo gol è una prodezza balistica di livello assoluto.

Dopo aver ricevuto il pallone sull’out di sinistra Weah si accentra, manda fuori causa l’avversario diretto con un controllo perfetto e lascia partire un destro a giro, preciso e potente, che si spegne alle spalle del portiere.

Vedremo se nel quarto di semifinale previsto per questo pomeriggio, contro l’Inghilterra, gli Stati Uniti sapranno confermare quanto di buono fatto vedere sino ad ora.

Dopo Justin Kluivert, figlio d’arte di Patrick, altro attaccante che come George Weah ha vestito la maglia rossonera seppur con minor fortuna, è arrivato anche Tim Weah. Il primo, classe ’99, milita nell’Ajax il secondo, nato nel 2000, gioca come detto per il PSG: vedremo chi dei due saprà fare meglio.