Da un po’ di tempo a questa parte la Uefa ha messo in piedi un giochino abbastanza simpatico. In un format tipo intervista, prende...

Da un po’ di tempo a questa parte la Uefa ha messo in piedi un giochino abbastanza simpatico. In un format tipo intervista, prende da parte dei grandi ex giocatori del passato e gli chiede di mettere insieme la sua top 11 ideale, pescando a volte solo tra i compagni di squadra, a volte tra le leggende contro le quali ha giocato in carriera.

Oggi la Uefa ha deciso di andare da Roberto Carlos, uno dei terzini più forti che il mondo abbia mai potuto conoscere (almeno per noi, e non accettiamo repliche) e soprattutto uno che di compagni più o meno forti dovrebbe averne visto qualcuno, nel corso della sua carriera. Chi ha scelto il brasiliano nella sua top 11? Andiamolo immediatamente a scoprire.

In porta ha piazzato una leggenda vivente del Real Madrid, che però non è stata trattata allo stesso modo dalla società: ovviamente parliamo di Iker Casillas. In difesa si posizionano Cafu, compagno di scorribande in nazionale brasiliana, Paolo Maldini e Fabio Cannavaro: una retroguardia che rende onore al grande calcio italiano. Ah, ovviamente, da buon delinquente, sulla fascia di sua competenza, Roberto Carlos sceglie di piazzare se stesso.

A centrocampo la classe di Zinedine Zidane la fa da padrona: ad accompagnarlo Clarence Seedorf, muscoli e talento. La terza scelta è quella che ci rende più orgogliosi: anche Roberto Carlos è consapevole che in mezzo al campo c’è bisogno di un randellatore che faccia sentire la sua presenza, e ci piazza il cagnaccio Claude Makélélé.

In attacco, ovviamente uno dei 3 posti è riservato al Fenomeno, Ronaldo. Gli altri due? Da buon brasiliano, non riesce a tenere fuori il suo ex compagno Ronaldinho, mentre da buon Galactico il trio d’attacco viene completato da Luis Figo. Insomma, Roberto Carlos poteva scegliere decisamente meglio, ma la squadra ci pare nel complesso tutto sommato abbastanza delinquenziale.