Maurizio Sarri, non lo abbiamo mai negato, è uno degli allenatori che più ci affascina in questo momento. Per il calcio che propone, particolare,...

Maurizio Sarri, non lo abbiamo mai negato, è uno degli allenatori che più ci affascina in questo momento. Per il calcio che propone, particolare, e per il suo atteggiamento fuori dal campo (anche se ultimamente è scivolato su qualche buccia di banana e qualche polemica banale…).

Insomma, tutto quello che riguarda il tecnico con la sigaretta sempre accesa ci interessa con curiosità quasi morbosa. Ieri, sulle pagine del Corriere dello Sport, l’allenatore del Napoli ha rivelato quella che sarebbe la sua top 11 di sempre. La miglior formazione di tutti i tempi, insomma, senza vincoli né paletti.

E chi ha scelto Maurizione nostro? Andiamolo immediatamente a scoprire.

Tra i pali, Sarri mette una vera e propria leggenda, un’icona del calcio sovietico: Lev Yashin, l’unico portiere ad aver mai vinto un pallone d’oro nella storia del calcio. In difesa, a coprire le spalle a Yashin, sceglie una cauta linea difensiva a quattro. Chi la compone? Innanzitutto Djalma Santos, leggendario terzino destro del Brasile, campione del mondo nel ’58 e nel ’62. Poi, Lilian Thuram, granitico terzino e centrale francese, accompagnato da altre deu leggende: Franz Beckenbauer e Giacinto Facchetti. Difficile passare, insomma.

A centrocampo, Sarri sceglie la sostanza di Marco Tardelli, prototipo del centrocampista versatile e moderno. La regia? Affidata, naturalmente, alle idee e ai piedi di Andrea Pirlo, terzo e ultimo italiano di questa lista. A completare il centrocampo a 3 schierato da Sarri, Johan Neeskens, leggendario jolly dell’Olanda degli anni ’70. Una scelta molto sarriana, lo ammettiamo.

In attacco, c’era l’imbarazzo della scelta. E Sarri, da buon filosofo del calcio, non poteva che scegliere Johan Cruijff, un’icona di un certo modo di vedere il calcio. La maglia numero 9 è affidata a Marco Van Basten, il leggendario e sfortunato Cigno di Utrecht. La 10? Ve lo dobbiamo davvero dire noi? Diego Armando Maradona