Se avete speso qualche anno della vostra adolescenza (o magari anche più in là) giocando alle prime edizioni di PES, quasi sicuramente vi sarà...

Se avete speso qualche anno della vostra adolescenza (o magari anche più in là) giocando alle prime edizioni di PES, quasi sicuramente vi sarà rimasta impresso, nel cuore e nella mente, l’Imperatore Adriano, che con le sue incredibili caratteristiche tecniche era uno dei calciatori più incredibili di quel videogioco.

Prendere Adriano significava poter controllare un vero e proprio alieno, un giocatore inarrestabile.

Anche e soprattutto per via di una sua caratteristica tecnica sulla quale poteva contare solo il brasiliano: infatti il suo valore alla voce “Potenza Tiro” era il massimo a cui si potesse ambire. Ovviamente un clamoroso 99.

Grazie a quei valori, l’Imperatore ti faceva volare sulle sue ali.

Lo prendevi, e ti sentivi autorizzato a sfondare la porta avversaria a suon di mine e sganassoni. Quanti ricordi. Ma, dietro quelle statistiche, c’è una storia molto particolare. Insomma, c’era un motivo molto preciso per cui Adriano aveva quello strepitoso 99 alla voce “Potenza Tiro“.

Per scoprirlo dobbiamo andare alle origini del gioco. La serie PES è stata infatti ideata da Shingo ‘Seabass’ Takatsuka, che in quegli anni era il responsabile della Konami e presiedeva a tutte le fasi dello sviluppo del videogioco. Ecco, indovinate un po’ quale era il giocatore preferito di Takatsuka?

L’Imperatore, ovviamente. Per cui, l’incredibile forza di Adriano era da una parte un omaggio al brasiliano, da una parte un piccolo…trucchetto, visto che il creatore del gioco amava utilizzare spesso Adriano. Che era forte, vero, anche nella realtà: ma che in PES diventava assolutamente illegale e immarcabile.

Insomma: una sorta di raccomandazione videoludica. Ma a noi l’Imperatore piaceva così, anche perchè di partite ce ne ha fatte vincere parecchie.