La storia di Ben Greenhalgh: il ragazzo che da un reality inglese arrivò all’Inter del triplete La storia di Ben Greenhalgh: il ragazzo che da un reality inglese arrivò all’Inter del triplete
Sono passati ormai 8 anni dal 2010, anno tanto caro ai tifosi nerazzurri, quando l’Inter di Josè Mourinho riuscì nell’impresa di conquistare il Triplete.... La storia di Ben Greenhalgh: il ragazzo che da un reality inglese arrivò all’Inter del triplete

Sono passati ormai 8 anni dal 2010, anno tanto caro ai tifosi nerazzurri, quando l’Inter di Josè Mourinho riuscì nell’impresa di conquistare il Triplete.

Nello stesso periodo, in Inghilterra, andava in scena un famoso reality, sulla scia del nostro “Campioni”, dal nome “Football’s next star“, il cui obiettivo come si può facilmente evincere dal nome stesso era quello di scovare le nuove stelle del calcio mondiale.

Ventimila partecipanti alle selezioni, otto puntate ed un vincitore finale che aveva un premio piuttosto speciale: un contratto di 6 mesi con l’Inter, all’epoca allenata da Josè Mourinho.

Ad aggiudicarsi la vittoria finale fu Ben Greenhalgh, ragazzo inglese all’epoca diciassettenne e giocatore del Welling United, squadra di Non-League, ossia la lega semi professionistica del calcio inglese.




Nell’ultimo episodio, che gli consentito di vincere l’agognato premio, è riuscito ad impressionare con le sue abilità i giudici della prova che nell’occasione erano tre giocatori piuttosto importanti: Vieira, Lucio e Materazzi.

Ben James Greenhalgh sbarca in Italia nel 2010, si allena con l’Inter ma, come prevedibile, non raccoglie nessuna presenza in prima squadra. Gli viene però rinnovato il contratto per un’altra stagione, in cui viene girato in prestito al Como, all’epoca il Lega Pro.

A Como Ben dimostra, o almeno questa è la prima impressione, di non essere un “miracolato” capitato quasi per caso in quella destinazione, sebbene tutto lasci pensare l’esatto opposto: in 12 presenze realizza 8 reti, alcune delle quali di pregevolissima fattura, dando prova delle sue ottime abilità balistiche soprattutto su calcio piazzato.

Il contratto però scade ed il ragazzo decide di ritornare in patria per cercare di scalare le categorie del calcio inglese. Molte squadre si dicono interessate a lui ma alla fine ritorna nel Welling United, la squadra da cui era partito prima di intraprendere la via del reality.

Gira alcune squadre delle serie minori, non professionistiche e poi finisce in Scozia nell’Inverness, squadra importante che all’epoca militava in Scottish Premiership. Non ha fortuna, o più semplicemente non merita certi palcoscenici dimostrando che quello di Como fu il classico fuoco di paglia e nulla più.

Viene girato in prestito e, al termine della stagione, non gli viene rinnovato il contratto. Greenhalgh Torna in Inghilterra dove deve ripartire dal basso: prima al Maidstone United e poi ai Concord Rangers, siamo nella National League South, sesta serie del calcio inglese.




Questo è probabilmente il livello più adatto alle abilità di Ben Greenhalgh, a cui la fortuna aveva concesso una straordinaria possibilità senza alcuna possibilità di riuscita. Cambia un altro paio di squadre ed infine, nel 2017, torna ai Concord Rangers, l’unico club nel quale è riuscito a ritagliarsi un ruolo piuttosto importante.

Nel frattempo si è dato anche al golf, con più che discreti risultati, tanto da far pensare che se avesse iniziato subito con la mazza forse la sua carriera avrebbe preso un’altra piega. Non solo: da poco l’Adidas lo ha scritturato come controfigura di alcuni personaggi famosi per la realizzazione di spot pubblicitari.

Insomma una carriera movimentata quella di Ben Greenhalgh ricca di speranze e sogni, prima vissuti e poi infranti. Una storia poco conosciuta che meritava di essere raccontata, anche per la tenacia con cui Greenhalgh ha saputo affrontare prove in cui non si è dimostrato all’altezza, senza per questo darsi per vinto.

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