La storia assurda di Alieu Darbo, truffatore seriale del mondo del pallone La storia assurda di Alieu Darbo, truffatore seriale del mondo del pallone
Sono passati poco più di due anni da quando il Crotone, tramite il proprio sito ufficiale, formalizzava l’acquisto di quello che sarebbe dovuto essere... La storia assurda di Alieu Darbo, truffatore seriale del mondo del pallone

Sono passati poco più di due anni da quando il Crotone, tramite il proprio sito ufficiale, formalizzava l’acquisto di quello che sarebbe dovuto essere il nuovo campioncino da mettere in mostra all’Ezio Scida. Il 12 luglio 2014, siamo all’incirca all’ora di cena, viene diramato il seguente comunicato:

Grande colpo di mercato messo a segno dal Football Club Crotone che si assicura le prestazioni del giovane Alieu Darbo. Il giocatore svedese è nato l’8 marzo 1992, è un esterno offensivo, e nelle ultime due stagioni ha vestito le maglie della Dinamo Zagabria e del Tenerife. Darbo ha siglato poco fa, nella sede del Football Club Crotone, alla presenza dell’ad Gianni Vrenna, un contratto triennale con la società rossoblù. L’operazione è stata chiusa in sinergia con uno dei più grandi club mondiali, il Bayern Monaco, che crede nel ragazzo e visto l’ottimo lavoro del Crotone con i giovani, ha segnalato il giovane attaccante

Non solo Darbo viene presentato come acquisto in sinergia con il Bayern Monaco, ma addirittura gli viene proposto un contratto triennale e la maglia numero 10, non una qualsiasi. Cosa c’è di strano, direte voi? Bè, tutto. A partire dal fatto che Alieu Darbo con il Crotone non ha mai disputato alcuna partita ufficiale in quanto, qualche giorno dopo l’annuncio del passaggio del giocatore in Calabria, questo si è subito trasferito al Landskrona Bols, squadra che milita nella serie b svedese.

Il procuratore di Darbo addusse come motivazione del clamoroso ripensamento gli insulti razziali che sarebbero stati rivolti al proprio assistito, ma la verità venne presto a galla.

Darbo in realtà è un calciatore modestissimo, che punta ad essere tesserato in società importanti millantando qualità e referenze che in realtà non possiede minimamente. Lettere di raccomandazione false, in cui era scritto di tesserare subito il calciatore senza prima fargli fare il provino di rito, in quanto si sarebbe offeso, e video fake di Youtube in cui sembrava un calciatore di tutto rispetto.




La cosa, però, dev’essere stata studiata bene in quanto il Crotone è solo una delle tantissime squadre finite nella trappola predisposta da Alieu e dal suo agente.

Nato il 3 Agosto 1992 in Svezia, da genitori del Gambia, Darbo inizia la propria “carriera” in patria, per poi trasferirsi subito in Francia, al Le Mans. Il primo grosso tentativo di truffa lo compie in Inghilterra, per coronare il suo sogno di giocare in Premier League.

Prova a proporsi al Sunderland, al Newcastle e al Wigan e, con quest’ultima squadra, pare riesca ad ottenere addirittura un triennale, in una situazione analoga a quella che si verificherà a Crotone qualche anno più tardi.

La società inglese, probabilmente vergognandosi del granchio preso, dirà che quel contratto se lo era firmato Darbo stesso, dichiarandosi completamente estranea alla vicenda. Nel 2013 riesce nell’intento di firmare un contratto in Croazia, non in una squadretta qualsiasi, bensì con la Dinamo di Zagabria che quell’anno disputava anche l’Europa League.

Passano 4 mesi in cui Darbo non ne fa una giusta, sembra un ragazzino preso a caso per strada e buttato lì in mezzo a calciatori professionisti, ed in effetti le cose stanno più o meno così.

Gli viene rescisso il contratto e offerta una discreta somma per far sì che di questa vicenda, nel suo “curriculum” non vi sia traccia, ma a quanto pare tutto ciò non è bastato ad insabbiare il fattaccio.

Ci prova nuovamente in Spagna, in Italia, la famosa vicenda di Crotone, Svezia e Norvegia, senza grosse fortune. Abbassa un po’ le pretese e si dirige a Malta, in Algeria e in Egitto ma il copione è sempre lo stesso. Appena lo vedono giocare capiscono subito di essere di fronte ad uno sprovveduto, calcisticamente parlando.




La più grossa conquista della sua carriera è forse quella di essere riuscito a finire in panchina, in circostanze assolutamente misteriose, il 2 giugno 2012, in una partita valevole per le qualificazioni mondiali tra il Gambia ed il Marocco. Un’unica presenza, senza peraltro essere sceso in campo, sulla quale sarebbe bello venisse fatta luce, chissà cosa salterebbe fuori.

Il calcio è bello perchè ogni giorno ci regala storie particolari, delle quali veniamo a conoscenza quasi per caso e di cui ci innamoriamo. Questa di Alieu Darbo però, per assurdità della vicenda, le supera davvero tutte e si candida ad essere una delle “genialate” più clamorose della storia del calcio.

Paolo Vigo
twitter: @Pagolo

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