La porta del Manchester City -intesa come quella da difendere per non prendere gol dagli avversari- è stata uno dei casi dell’estate. Pep Guardiola,...

La porta del Manchester City -intesa come quella da difendere per non prendere gol dagli avversari- è stata uno dei casi dell’estate. Pep Guardiola, appena arrivato nel Nord dell’Inghilterra per la sua nuova avventura, aveva trovato Joe Hart a difenderla. Ma tra i due non è sbocciato l’amore, proprio per niente. Il tecnico catalano chiedeva garanzie al suo numero uno; e a quanto pare, più che sullo stare tra i pali, chiedeva garanzia sui piedi di quel portiere.

Joe Hart ha molte doti, ma tra queste non rientra di certo l’abilità con i piedi, la bravura a iniziare l’azione, la capacità di sentirsi parte della manovra, di muoversi all’unisono con i suoi compagni. Ecco, Joe Hart queste caratteristiche non le aveva, e, non senza polemiche, è stato mandato in prestito al Torino, dove sta facendo peraltro molto bene.

Al suo posto è arrivato un pretoriano di Pep, il cileno Claudio Bravo, allenato da Guardiola già a Barcellona. Che con i piedi se la cava bene, ma che proprio tra i pali (che diciamocelo in tutta franchezza, è quello il mestiere del portiere: evitare che gli altri segnino) sta mostrando più di qualche incertezza, che sta costando cara al City. Non sarà tutta colpa sua, ma forse, con un portiere più sicuro, anche Guardiola oggi festeggerebbe un compleanno più felice.

C’è una statistica che inchioda Claudio Bravo e lo rende, di fatto, il peggior portiere della Premier League: su 22 tiri in porta che ha subito, 14 sono entrati in rete. Insomma, non sarà forse tutta colpa sua, ma di certo avrebbe potuto fare meglio.

E intanto, a Torino, Joe Hart se la ride…

Per approfondire, puoi leggere: La crisi di Pep, il momento nero del Manchester City