La stagione terribile di Ivan Perisic La stagione terribile di Ivan Perisic
Certe volte, semplicemente, arriva un momento in cui capire che la cosa migliore da fare è mettere un punto. E forse quel momento sembra... La stagione terribile di Ivan Perisic

Certe volte, semplicemente, arriva un momento in cui capire che la cosa migliore da fare è mettere un punto.

E forse quel momento sembra essere arrivato per il rapporto tra l’Inter e Ivan Perisic, visto che da tutte le parti in causa nessuno fa niente per nascondere quella che sembra una frattura, un allontanamento, ormai ineluttabili.

Non fa nulla per nasconderlo Perisic, che da qualche mese lancia ammiccamenti alle squadre di Premier League, facendo sapere in giro quanto gli piacerebbe giocare in Inghilterra. Non fa nulla per nasconderlo Spalletti, che ieri non ha esitato a lasciare il croato in panchina e che non perde occasione per ribadire alla stampa che, se qualcuno arrivasse con un’offerta congrua, non avrebbe problemi a lasciar partire il ragazzo, nonostante finora lo abbia schierato fin troppo spesso.

Non fanno nulla per nasconderlo i tifosi dell’Inter, che ormai, da qualche settimana, sembrano essere diventati insofferenti alle prestazioni sottotono di Perisic.

E, da oggi, non fa nulla per nasconderlo Unai Emery, il tecnico dell’Arsenal, che non ha esitato a spiegare quanto gli farebbe comodo il croato – magari nella sua versione migliore – per la seconda parte di stagione.

Insomma, la storia tra Ivan Perisic e l’Inter sembra essere arrivata davvero ai titoli di coda, e sembra sempre più probabile che le strade si possano separare già in questi ultimi giorni di gennaio.

I numeri della stagione del croato, dopo un Mondiale giocato a livelli strepitosi, sono impietose: 3 gol e 5 assist in 25 partite, ma occhio a lasciarsi ingannare dal dato dei passaggi vincenti, visto che 3 di questi 5 sono arrivati nella partita di Coppa Italia contro il Benevento, paragonabile a un allenamento o poco più.

Se consideriamo che nelle ultime due stagioni Perisic era andato in doppia cifra di gol (11 in entrambe le ultime due stagioni), e se consideriamo che nel primo anno i gol erano stati 9, si capisce che il rendimento del croato è stato sicuramente sotto le attese. Analizzando le statistiche avanzate, emerge un quadro forse ancora più desolante.

0.14 gol a partita, 0.09 assist (se non consideriamo i tre di Coppa Italia), e poi  il 70.6% di precisione nei passaggi, un dato che dimostra la scarsa concentrazione di Perisic e l’incapacità di dialogare al meglio con i compagni di squadra.

Un altro dato dimostra la scarsa efficacia di Perisic in questa prima parte di stagione: dei 62 tiri tentati, solo 14 sono finiti nello specchio della porta, poco più del 22% di precisione. Inoltre, Perisic sbaglia praticamente due cross su tre (2.06 su 6.19 tentati).

Ma, numeri a parte, è proprio l’atteggiamento del croato in campo che spesso ha dato fastidio ai tifosi interisti: svagato, poco incisivo, incapace di dare una svolta alla partita con le sue accelerazioni.

Forse, stavolta, è arrivato davvero il momento di salutarsi, per il bene di tutti.

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