La stagione da sogno di Alireza Jahanbakhsh La stagione da sogno di Alireza Jahanbakhsh
Scrivere il nome di Alireza Jahanbakhsh non è impresa semplice, a meno di non farsi aiutare da un copia-incolla che ci possa venire in... La stagione da sogno di Alireza Jahanbakhsh

Scrivere il nome di Alireza Jahanbakhsh non è impresa semplice, a meno di non farsi aiutare da un copia-incolla che ci possa venire in soccorso, ma forse dovremmo abituarci a capire come mettere insieme quelle lettere che compongono il suo cognome.

Perché ieri pomeriggio questo ragazzo iraniano è entrato nella storia diventando il primo calciatore asiatico a vincere il titolo di capocannoniere in un campionato europeo.

Con la tripletta segnata al PEC Zwolle, l’attaccante dell’AZ di Alkmaar ha raggiunto infatti quota 21 in questa edizione della Eredivisie, aggiudicandosi lo scettro di principe del gol, che, però, è l’ultima cosa che balza all’occhio guardando giocare questo ragazzo.

I 21 gol segnati in questa stagione sono una cifra impressionante, soprattutto perchè Jahanbakhsh non è il tipico centravanti, ma gioca da esterno destro – anche se svaria su tutto il fronte d’attacco – e oltre ai gol dispensa anche assist in quantità ai suoi compagni.

Oltre alle 21 realizzazioni, infatti, sono stati 12 gli assist serviti dall’iraniano classe ’93 ai suoi compagni quest’anno.

E le immagini della sua stagione raccontano bene l’atipicità di questo capocannoniere, il suo piede educatissimo e le sue qualità fisiche che gli permettono, anche partendo da posizione decentrata, di presentarsi spesso in zona gol.

Insieme al suo compagno di nazionale Sardar Azmoun (il Messi di Iran, così lo chiamano), Alireza Jahanbakhsh sarà tra i protagonisti dell’avventura al Mondiale dell’Iran, avventura che con questi presupposti non sarà certamente da sottovalutare.

La sua storia è intrecciata a doppio filo con quella del calciatore iraniano più forte di tutti i tempi, Mehdi Mahdavikia. La leggenda iraniana, oggi, può essere considerata, oltre che il modello e l’idolo di Jahanbakhsh, il suo mentore e consigliere.

I due si sentono spesso, e Mahdavikia dispensa consigli al suo giovane emulo, spiegandogli come vivere questa avventura dentro e fuori dal campo.

Ora, l’orizzonte è quello di Russia 2018, dove Jahanbakhsh proverà a tenere alta la bandiera della sua nazionale in un girone parecchio complicato, con Portogallo, Spagna e Marocco.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro