La seconda vita di Kevin-Prince Boateng La seconda vita di Kevin-Prince Boateng
Il Sassuolo di Roberto De Zerbi e del Presidente Squinzi è una delle rivelazioni di questo inizio di campionato. Sette i punti conquistati dai... La seconda vita di Kevin-Prince Boateng

Il Sassuolo di Roberto De Zerbi e del Presidente Squinzi è una delle rivelazioni di questo inizio di campionato.

Sette i punti conquistati dai neroverdi in questo avvio di stagione, battuta l’Inter all’esordio per uno a zero, poi il pareggio in rimonta a Cagliari ed infine la goleada inflitta al Genoa di Ballardini tra le mura amiche.

La squadra emiliana reduce da una stagione con più ombre che luci sembra essersi letteralmente trasformata, sia a livello di uomini che di mentalità. Uno dei maggiori protagonisti di questo avvio sfavillante è sicuramente Kevin-Prince Boateng, giocatore che ha portato a Sassuolo tutta la sua esperienza e la sua intelligenza calcistica.

Boateng è nato a Berlino nel 1987 da padre ghanese e madre tedesca. Dopo aver mosso i primi passi da calciatore nell’Hertha Berlino ed aver girovagato tra Tottenham, Borussia Dortmund e Portsmouth, nell’estate del 2010 approda in Italia acquistato dal Genoa ed immediatamente “girato” in compartecipazione al Milan.

Con la maglia rosso nera dimostra di essere un centrocampista completo con spiccate doti offensive. In quegli anni Massimiliano Allegri, allora allenatore del Milan, lo usa spesso come trequartista. Boateng ripaga la fiducia del Mister e dell’ambiente, gioca tre stagioni su buonissimi livelli, vince immediatamente uno scudetto e soprattutto segna un gol straordinario contro il Barcellona in Champions League.

Sicuramente uno dei più belli della manifestazione in generale e della storia recente del Milan. Dopo i lampi di luce lasciati intravedere sotto la Madonnina, Kevin-Prince Boateng sembra smarrire la strada. Nell’agosto del 2013 passa allo Schalke 04, gioca una buona prima annata condita da sei gol realizzati in Bundesliga. Il secondo anno però le cose non vanno come previsto, solo diciotto le apparizioni senza trovare mai la via del gol. A Gennaio del 2015 ritorna al Milan, ma le cose non migliorano, solo undici le partite giocate, una sola rete messa a segno contro la Fiorentina. Rimane addirittura svincolato a fine stagione, a soli ventotto anni.

La rinascita di Boateng parte da lontano, dopo essere rimasto svincolato, accetta di andare a giocare alle Isole Canarie. Indossa la casacca del Las Palmas, appena promosso in Liga. Gioca una delle sue migliori stagioni in assoluto, segna dieci gol, grazie ai quali i giallo blu ottengono una insperata salvezza.

La scorsa stagione il Boa ritorna in Germania, acquistato dall’Eintracht di Francoforte. Con la maglia dei tedeschi segna sei gol in trentuno presenze e a fine stagione vince la DFB-Pokal, la Coppa di Germania, trent’anni dopo l’ultimo trofeo conquistato dalla gloriosa squadra di Francoforte.

Il resto è storia recente. In estate il ritorno in Italia. Un’altra scommessa. Questa volta ad attenderlo ci sono le ambizioni di rilancio e di crescita del Sassuolo. Boateng entra immediatamente al centro del progetto tattico e tecnico di Roberto De Zerbi. Gioca come prima punta nelle prime due uscite stagionali in campionato, segna il rigore decisivo per il pareggio in trasferta a Cagliari a tempo abbondantemente scaduto. Nella gara contro il Genoa viene schierato sulla linea della trequarti insieme a Domenico Berardi, alle spalle di Khouma El Babacar. Segna la rete dell’uno a zero e propizia la seconda marcatura di Babacar, dopo una straordinaria rovesciata respinta da Federico Marchetti.

Due quindi i gol messi a segno nelle prime tre giornate di campionato. La Serie A ha riacquistato un giocatore potenzialmente devastante, dato per finito dai più troppo presto. Kevin-Prince Boateng sta dimostrando con il lavoro e con le prestazioni in campo di poter e di voler dire ancora la sua.

Il Boa è tornato a mordere e non ha alcuna intenzione di smettere.

Raffaello Lapadula
twitter: @RafLapo

Related Posts

La seconda vita di Ciccio Caputo

2018-08-20 09:03:11
delinquentidelpallone

18

Pietro e Marco Pellegri, due gol per il sogno di una vita

2017-09-23 08:15:31
delinquentidelpallone

18

La nuova vita del Profeta Hernanes

2017-08-28 13:41:01
delinquentidelpallone

18

Il calciatore in prestito da una vita

2017-08-08 09:53:40
delinquentidelpallone

18

Il Chelsea rischia di essere bandito a vita dalla Cina

2017-07-24 08:31:15
delinquentidelpallone

18