La rivalità  tra Port Vale e Stoke City ieri si è arricchita di un nuovo capitolo La rivalità  tra Port Vale e Stoke City ieri si è arricchita di un nuovo capitolo
Quando si parla di rivalità, soprattutto nel Regno Unito, si tende a pensare che queste siano faccende che si perdono nella notte dei tempi,... La rivalità  tra Port Vale e Stoke City ieri si è arricchita di un nuovo capitolo

Quando si parla di rivalità, soprattutto nel Regno Unito, si tende a pensare che queste siano faccende che si perdono nella notte dei tempi, in quanto l’immaginario che spesso emerge leggendo analisi, superficiali, sul calcio inglese è che al giorno d’oggi sia tutto sereno e tranquillo.

Ciò è vero solo in parte in quanto sicuramente allo stadio i tifosi più violenti sono scoraggiati a commettere gesti impropri, pena l’esclusione a vita dagli impianti, ma alcune rivalità permangono più vive e sentite che mai, come dimostra la partita di ieri tra Port Vale e Stoke City Accademy (in pratica la selezione under 21).

Questa sfida prende anche il nome di Potteries Derby, in quanto entrambe le squadre fanno parte dell’agglomerato urbano di Stoke on Trent, e la rivalità ha radici antichissime e ben radicate.

Attualmente le due squadre militano una in Championship, lo Stoke City, e l’altra, il Port Vale, in Football League Two, ossia la quarta serie del calcio inglese.

Come è stato possibile che si siano incontrate? Il motivo è presto detto: in Inghilterra esiste una competizione chiamata English Football League Trophy, o Checkatrade Trophy per ragioni di sponsorizzazione, a cui possono partecipare le squadre dalla terza divisione in giù e, dal 2016, anche le selezioni under 21 dei club di Premier e Championship.

Poco importa se la selezione dello Stoke fosse quella dell’Accademy, la partita era comunque sentitissima da entrambe le tifoserie, tant’è che i tifosi dello Stoke si sono presentati in circa 5000 unità.

L’ultimo match tra le due squadre, in competizioni ufficiali, risaliva al 2002 e anche in quell’occasione c’erano stati violenti scontri fuori dall’impianto del Port Vale, che portarono all’arresto di numerosi tifosi e al ferimento di vari agenti delle forze dell’ordine.

Ecco perché in vista della sfida di ieri la municipalità di Stoke on Trent era parecchio preoccupata, avendo predisposto circa 200 agenti per una partita solo sulla carta di scarso livello. Certo difficilmente avrebbe potuto ipotizzare le scene che si sono verificate all’interno dell’impianto, dove gli agenti non sono riusciti ad arginare in alcun modo le intemperanze dei tifosi ospiti.

Come annunciato dalla stessa Polizia dello Staffordshire quella che si apprestavano a svolgere al Vale Park, impianto con poco meno di 20.000 posti, era “la più grande operazione legata ad una partita di calcio in oltre 10 anni”, l’atmosfera non era certo delle più serene.

La partita, sul terreno di gioco, non ha avuto storia: il Port Vale ha vinto per 4-0 infliggendo agli odiati rivali una sonora lezione ma quasi nessuno, al termine del match, si è soffermato sul risultato del campo.

A fare notizia sono stati gli incidenti scoppiati all’interno dello stadio e nelle immediate vicinanze, che hanno portato all’arresto di 11 persone che potrebbero aumentare nelle prossime ore grazie ai filmati delle telecamere.

Non solo, in queste ore sta circolando un video che testimonia gli atti di vandalismo di cui si sono resi protagonisti i tifosi dello Stoke all’interno del settore a loro riservato, in particolare nei bagni.

Queste le parole di Wayne Jones, Sovrintendente capo delle operazioni di Polizia che ha dovuto fare i conti, in prima persona, con una rivalità mai sopita, nonostante 16 anni di “tregua” forzata: “C’è stato un comportamento deprecabile da parte di un grandissimo numero di tifosi. Siamo scioccati dal livello di ostilità mostrato dalle tifoserie, abbiamo avuto a che fare con episodi di violenza senza senso, danni e disordini di vario genere. I servizi igienici sono stati devastati, così come i vetri del settore ospiti e c’è stato addirittura un tentativo di appiccare fuoco all’interno dei bagni“.

Il Potteries Derby, anche ieri, si è confermato come uno dei più sentiti ed ostili di tutto il Regno Unito, nonostante a giocare per lo Stoke non ci fosse la prima squadra, bensì la selezione giovanile. Un altro capitolo della rivalità tra le due squadre che non passerà alla storia per il risultato del campo, se non in minima parte, ma per quanto successo attorno al rettangolo verde.

Paolo Vigo
Twitter: @Pagolo