La prima partita di Liga che si disputerà negli Stati Uniti è stata decisa La prima partita di Liga che si disputerà negli Stati Uniti è stata decisa
Qualche tempo fa vi avevamo raccontato di come si fosse molto vicini all’ufficializzazione di un accordo storico, che avrebbe previsto la possibilità per le... La prima partita di Liga che si disputerà negli Stati Uniti è stata decisa

Qualche tempo fa vi avevamo raccontato di come si fosse molto vicini all’ufficializzazione di un accordo storico, che avrebbe previsto la possibilità per le squadre della Liga di disputare alcune partite di campionato sul suolo americano.

Tale possibilità, nata da un accordo pluriennale tra la Federazione calcistica spagnola e Relevent Sports, il cui proprietario, Stephen Ross, gestisce anche la franchigia NFL dei Miami Dolphins, sembra essere diventata realtà in brevissimo tempo.

Stando a ciò che riportano molti media spagnoli ben informati ci sarebbe già il primo match calendarizzato, con tanto di squadre e data.

La prima partita del campionato spagnolo disputata negli Stati Uniti sarà con ogni probabilità Girona-Barcellona, ovvero il derby catalano. La data è quella del 27 Gennaio 2019 e lo stadio che ospiterà lo storico evento sarà l’Hard Rock Stadium in Florida.

Ovviamente, subito dopo l’uscita di queste indiscrezioni, a dire il vero molto concrete, sono sorti subito alcuni problemi legati principalmente ai tifosi. Secondo il calendario della Liga, infatti, il Girona avrebbe dovuto giocare la gara in casa e per questo la Federazione starebbe pensando di fornire agevolazioni ai tifosi che vorranno seguire la squadra in America.

Come riportato dal Catalan Sport Daily con ogni probabilità verrà messo a disposizione un volo aereo gratuito per circa 1500 tifosi, con tariffe speciali per la permanenza negli Stati Uniti.

Non mancano ovviamente le critiche a questa apertura che, nel corso del tempo, potrebbe diventare sempre più ampia e rappresentare un problema non da poco per i tifosi delle varie squadre.

Vedremo intanto come verrà gestito questo “battesimo” e se, nel corso dell’anno, verrà riproposto l’esperimento.

Per quel che riguarda alcuni sport americani, tipo NBA ed NFL, questo allargamento oltre i confini nazionali è già realtà da qualche anno, mentre per il calcio europeo si tratterebbe di una novità assoluta, se si eccettuano alcuni match di Supercoppa già disputati all’estero.

Siete favorevoli o contrari a questa apertura?