La prestazione dominante di DeMarcus Cousins contro i Kings La prestazione dominante di DeMarcus Cousins contro i Kings
Cinque le partite in programma nella notte NBA, con i riflettori che erano puntati probabilmente sui due campi con le partite più interessanti sulla... La prestazione dominante di DeMarcus Cousins contro i Kings

Cinque le partite in programma nella notte NBA, con i riflettori che erano puntati probabilmente sui due campi con le partite più interessanti sulla carta.

A Milwaukee, Boston ha strappato una vittoria preziosa – dopo un avvio di stagione balbettante- con la bella prestazione di Irving, mentre a Portland il buzzer beater di Blake Griffin ha regalato la W ai Clippers.

Ma la prestazione più dominante della notte è senza ombra di dubbio quella messa a referto da DeMarcus Cousins nella vittoria dei Pelicans in casa dei Kings: il centro di New Orleans ha letteralmente preso possesso del pitturato, realizzando 41 punti e prendendo 23 rimbalzi, 8 dei quali in attacco. A contorno di tutto, anche 6 assist.

Per Cousins anche un precisissimo 3-5 da tre punti, che ha contribuito alla vittoria per 114-106 dei Pelicans, che così hanno vinto la loro seconda partita stagionale.




Una prestazione che assume ancora più valore proprio perché per Cousins quella contro Sacramento non era una partita come le altre, ma il primo ritorno nella città che lo aveva visto protagonista per tanti anni: un bel ringraziamento, non c’è che dire.

Questi gli highlights della monumentale prestazione del numero 0 dei Pelicans.

Con la prestazione di stanotte, Cousins è entrato in un club abbastanza esclusivo, quello dei giocatori che hanno messo a segno almeno 40 punti e 20 rimbalzi contro una loro ex squadra: come lui, solo Wilt Chamberlain e Moses Malone.

La shot chart della partita di Cousins contro i Kings

Prestazione che, come fatto notare da Anthony Davis su Snapchat al termine della gara, ha mobilitato in forze i giornalisti presenti a Sacramento.

Una notte indimenticabile per Cousins, e forse una scintilla per una squadra che, ad Ovest, potrebbe anche essere una mina vagante.