La pazza campagna acquisti del Chelsea nel 2003 La pazza campagna acquisti del Chelsea nel 2003
In questi giorni fa parlare parecchio la campagna acquisti del Milan, con tanti rinforzi portati in rossonero da Fassone e Mirabelli. Ma, tornando indietro... La pazza campagna acquisti del Chelsea nel 2003

In questi giorni fa parlare parecchio la campagna acquisti del Milan, con tanti rinforzi portati in rossonero da Fassone e Mirabelli.

Ma, tornando indietro di qualche anno, ci è venuta in mente un’altra campagna acquisti che fece parecchio rumore, all’epoca, e che ancora oggi è ricordata come una delle più pazze di sempre.

Siamo nel 2003, e Roman Abramovich ha appena preso in mano il Chelsea, che non era ancora la potenza che oggi conosciamo. E, per far risalire la china ai Blues, il miliardario russo decise di fare le cose in grande.

Così, nell’estate del 2003, il Chelsea – che all’epoca era nelle mani di Claudio Ranieri – portò a Londra un gran numero di calciatori, spendendo la bellezza di oltre 165 milioni di euro. 




E, attenzione, in quegli anni spendere 165 milioni non era la stessa cosa che spenderli adesso, e le cifre che circolavano erano nettamente inferiori a quelle che girano nel calcio di oggi. Per cui, per questo motivo, la campagna acquisti 2003/04 del Chelsea fece decisamente scalpore.

E, a tutti gli effetti, il primo acquisto (o uno dei primi) dell’era Abramovich, fu un italiano: il 1 luglio 2003, infatti, il Chelsea prese due portieri, Jurgen Macho dal Sunderland e, appunto, Marco Ambrosio dal Chievo.

Il 15 luglio fu il turno di Glen Johnshon, arrivato dal West Ham per circa 8 milioni di euro.

Il giorno dopo, invece, il Chelsea acquistò dal Real Madrid Geremi, centrocampista del Camerun che non ebbe grande fortuna a Stamford Bridge. Spesa? 10 milioni di euro.

Una settimana dopo, per altri 10 milioni circa, venne acquistato Wayne Bridge, dal Southampton, mentre furono 25 i milioni spesi per portarsi a casa, dal Blackburn, l’irlandese Damien Duff.

Un’altra giornata cruciale fu quella del 6 agosto 2003: vennero chiusi i colpi Joe Cole (10 milioni dal West Ham) e Juan Sebastian Veron (21 milioni, dal Manchester United)

Poi, il 12 agosto, Abramovich portò a Stamford Bridge Adrian Mutu, lasciando 19 milioni di euro nelle casse del Parma, da cui proveniva il rumeno.

A fine agosto, con il mercato che si avvicinava alla conclusione, il Chelsea perfezionò gli ultimi acquisti: Aleksey Smertin, per 5 milioni e mezzo dal Bordeaux, Hernan Crespo, 24 milioni, dall’Inter, e Neil Sullivan, 500.000 euro dal Tottenham.

L’ultimo? Il 31 agosto, sul calare del mercato, con l’acquisto di Claude Makelele dal Real Madrid, per 20 milioni di euro.

Una ricostruzione servita ad arrivare al secondo posto in Premier League, in quella stagione, dietro solamente all’Arsenal degli Invincibili che vinse il titolo. Un buon passo in avanti rispetto al quarto posto della stagione precedente, e il trampolino di lancio per quelli che sarebbero stati i successi degli anni a venire…

Un buon presagio per il Milan e per la sua prossima stagione?

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