La partita di Cristiano Ronaldo contro il Porto La partita di Cristiano Ronaldo contro il Porto
Cristiano Ronaldo è l’uomo delle grandi imprese, delle partite che contano, quello abituato a prendersi le responsabilità quando il pallone scotta e pesa di... La partita di Cristiano Ronaldo contro il Porto

Cristiano Ronaldo è l’uomo delle grandi imprese, delle partite che contano, quello abituato a prendersi le responsabilità quando il pallone scotta e pesa di più.

Per questo motivo, in un momento non brillantissimo della stagione, dopo la brutta sconfitta di sabato contro il Napoli, tutti, o quasi, si sarebbero aspettati il miglior CR7 ieri sera a Oporto, tutti erano convinti che il portoghese avrebbe preso la squadra per mano, come fatto nelle ultime esibizioni da dentro o fuori in Europa.

E invece, nella sciagurata serata del Do Dragao, anche Ronaldo ha tradito la Juventus, con una prestazione non da Ronaldo, forse una delle sue esibizioni peggiori da quando indossa la maglia bianconera.

Certo, l’attenuante, se così si può dire, di essere stato al livello di quasi tutti i compagni – Chiesa escluso, forse – può essere tirata in causa, ma se Ronaldo gode di una reputazione di un certo tipo, è anche e soprattutto perché ci ha abituato a tirare fuori il meglio anche in serate non propriamente di grazia.

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E invece, anche i numeri di ieri sera raccontano le difficoltà del portoghese, avulso dal gioco, lontano dalla manovra, incapace di rendersi pericoloso e di far tremare la difesa del Porto. Significativo, in un certo senso, che la sua azione più importante sia quella che lo vede protagonista del contatto all’ultimo minuto per il quale la Juve aveva chiesto un rigore.

Cristiano Ronaldo ha toccato 48 palloni ieri sera, la maggior parte dei quali lontano dalla porta, e pochissimi in area di rigore. Guardando la heatmap, ha stazionato per lo più sulla parte sinistra del campo, in attesa di accendersi, ma non ha mai ricevuto palloni tali da poterlo mettere in condizioni di scaldare il motore e puntare la porta. Solo 3 i dribbling tentati, tutti riusciti, vero, ma pochi per una partita in cui la Juve ha tenuto il pallone per buona parte del match.

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E poi: 21/27 passaggi completati, 2 passaggi chiave, 4/8 contrasti vinti, 16 possessi persi. Soprattutto, però, è uno il numero che certifica la prestazione opaca di CR7: un solo tiro, fuori dallo specchio della porta. Per lui, abituato a mettere la porta nel mirino a ogni occasione, davvero troppo poco.