La partita del cuore di Rino Gattuso La partita del cuore di Rino Gattuso
Nel corso della sua carriera da allenatore, Rino Gattuso si è seduto 184 volte su una panchina, ma nessuna di quelle 184 volte sarà... La partita del cuore di Rino Gattuso

Nel corso della sua carriera da allenatore, Rino Gattuso si è seduto 184 volte su una panchina, ma nessuna di quelle 184 volte sarà minimamente paragonabile a quella di stasera.

Per la prima volta nella sua “seconda” vita, quella senza pantaloncini e maglietta, Rino Gattuso si ritroverà contro il Milan, una squadra che per lui non è come tutte le altre.

Ringhio arrivò a Milano nell’estate del 1999, dopo l’esperienza ai Rangers e dopo una stagione alla Salernitana; da quel momento, è stato amore. Amore puro, vero, viscerale.

Gattuso e il Milan si sono dati tutto e hanno vinto tutto. Gattuso è diventato l’anima del Milan, il simbolo in campo di quel Diavolo diventato leggenda, tra scudetti, coppe e trofei. 468 maglie rossonere indossate in 13 anni, mai una che sia rimasta intonsa, senza sudore.

E poi, nel novembre del 2017, le strade di Gattuso e del Milan tornano a incrociarsi, per una stagione e mezza in cui il tecnico calabrese prova a tirare fuori tutto da quella squadra, ci riesce anche a dare un’anima a una squadra che sembrava smarrita nel nulla. Chiude la stagione 2018/19 al quinto posto, sfiorando addirittura una clamorosa qualificazione in Champions, ma a fine stagione le strade di Rino e del Milan si separano, nonostante il miglior piazzamento in Serie A da parecchio tempo a quella parte.

Gattuso ha aspettato con pazienza la sua chance, che è arrivata qualche mese fa. Per un curioso incrocio del destino, a lasciare libera la panchina del Napoli è stato proprio il suo maestro, Carlo Ancelotti, l’uomo che guidava quel Milan di cui Ringhio era un simbolo in campo.

Oggi, Gattuso ha trovato la sua strada. Ha rimesso in carreggiata il Napoli, ha portato a casa un trofeo pesantissimo come la Coppa Italia, guarda al futuro con ottimismo e fiducia, consapevole del fatto di essere diventato “grande”, di essere un allenatore riconosciuto, stimato, rispettato e con un brillante futuro davanti a sé.

Ma, almeno stasera, il futuro potrà aspettare. Gattuso affronterà per la prima volta il Milan da avversario, dalla panchina, e sarà una partita decisamente speciale. Una prova da superare per poter dire di aver fatto un altro piccolo passo in avanti nel proprio percorso di tecnico e di uomo.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro