Siamo ormai abituati, da qualche anno, ad aver abbandonato l’idea delle partite tutte alla stessa ora. Un’idea, quella della contemporaneità del campionato, che abbiamo...

Siamo ormai abituati, da qualche anno, ad aver abbandonato l’idea delle partite tutte alla stessa ora. Un’idea, quella della contemporaneità del campionato, che abbiamo messo da parte già qualche tempo fa, e che abbiamo già digerito da un po’. A qualche nostalgico estremo ancora non piace l’idea, e vorrebbe che si tornasse alla contemporaneità totale, ma dall’altra parte, invece, ci sono anche spinte verso un calcio ancora più spezzatino di quello che stiamo già vivendo.

Si, perché nei prossimi mesi dovrebbe avere luogo l’asta per l’assegnazione dei diritti televisivi per il triennio 2018-2021 ed è già partita la discussione su come dovrebbero essere ripartiti i nuovi slot tv per le partite, visto che oltre al calo di presenze negli stadi, sembra essere in calo anche l’interesse verso le partite in tv (soprattutto per il pubblico internazionale)

E per ampliare la fetta di pubblico internazionale la soluzione scelta sembra essere quella di guardare all’Asia (come dimostrato anche dalle nuove proprietà cinesi di Inter e Milan…) dove c’è interesse e pubblico da conquistare.

Per cui il modello potrebbe essere quello che Premier League e Liga stanno già adottando, con sempre più partite nel primo pomeriggio: questo potrebbe essere dunque, dal 2018, il calendario della Serie A:

Una partita al venerdì (20.45)

Una partita al sabato alle 13, una alle 16.15, una alle 18.30 e una alle 20.45

Una partita alle 12.30 di domenica

Poi, sempre la domenica, una alle 15, una alle 18.30, e il posticipo delle 20.45

E, infine, il posticipo del lunedi alle 20.45

Insomma, mai una partita in contemporanea e visibilità garantita anche per il mercato asiatico. E voi cosa ne pensate di questa proposta?