La nuova era del Real Madrid La nuova era del Real Madrid
Quella che si è giocata ieri sera all’Anoeta di San Sebastian, molto probabilmente, non sarà una partita che passerà alla storia; non ci sono... La nuova era del Real Madrid

Quella che si è giocata ieri sera all’Anoeta di San Sebastian, molto probabilmente, non sarà una partita che passerà alla storia; non ci sono state grandi emozioni, non c’erano trofei in palio, non si è segnato neppure un gol.

Eppure la sfida tra la Real Sociedad e il Real Madrid potrebbe segnare l’inizio di una nuova era nella storia dei Blancos, e di questa sfida potremmo ricordarcene tra qualche anno.

La partita è finita 0-0. La squadra di Zidane, all’esordio in Liga da campione in carica, non è riuscita a superare la resistenza dei baschi, e Remiro è riuscito a mantenere inviolata la sua porta.

Ma la cosa più importante di tutte potrebbe essere la formazione del Real Madrid. Perché quest’anno il Real non ha fatto acquisti pazzi, anzi, quasi non ne ha fatti, e ha pensato più che altro a sistemare i conti e ad allontanare giocatori ormai fuori dal progetto tecnico (Gareth Bale su tutti).

Dietro a Karim Benzema, ieri sera, Zizou ha schierato una linea d’attacco che proietta i Blancos nel futuro: Rodrygo, data di nascita 9 gennaio 2001, Vinicius Junior, data di nascita 12 luglio 2000, e soprattutto Martin Ødegaard, data di nascita 17 dicembre 1998.

E proprio la scelta di puntare sul norvegese è un po’ un simbolo, quello che fa capire che probabilmente dalle parti di Madrid si sta per cambiare spartito. Nonostante il Real avesse investito molto su di lui, era stato sempre mandato in prestito, perché, tra le tante stelle, per lui non c’era posto.

Adesso, invece, è arrivato il momento, e la scelta di lanciarlo titolare dal primo minuto, mettendo un big come Casemiro in panchina, e di affiancarlo ai due brasiliani della Generazione Z (sì, per cortesia, un appello: i nati dal 2000 in poi non si chiamano Millennials) lascia intravedere l’idea di voler cominciare a cambiare le carte in tavola.

Il mondo del calcio, nei prossimi anni, anche per via delle conseguenze economiche della pandemia, dovrà necessariamente cambiare volto, e anche le big d’Europa dovranno puntare un po’ di più sui giovani piuttosto che sui campioni comprati a peso d’oro.

E, anche se non sono arrivati 3 punti, quella di ieri potrebbe essere stata una giornata di svolta nel futuro del Real Madrid.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro