La notte più lunga di Firenze La notte più lunga di Firenze
A inizio anno, nemmeno il più pessimista dei tifosi viola, o il più fantasioso degli appassionati di calcio, avrebbe pensato che a novanta minuti... La notte più lunga di Firenze

A inizio anno, nemmeno il più pessimista dei tifosi viola, o il più fantasioso degli appassionati di calcio, avrebbe pensato che a novanta minuti dal termine, la Fiorentina potesse trovarsi invischiata in una situazione del genere.

Certo, l’eventualità di una retrocessione della Fiorentina resta comunque ancora piuttosto improbabile, ma il solo fatto che sia ancora in piedi, come un fantasma ingombrante, agita la vigilia e tormenta i tifosi, ansiosi di chiudere al più presto questa stagione disastrosa e tirare quel maledetto sospiro di sollievo.

Alla Fiorentina basta un punto contro il Genoa, è vero, ma quando arrivi in queste condizioni allo sprint finale, è come se saltasse tutto. Logica, razionalità, calcoli: tutto all’aria, semplicemente.

Quando arrivi all’atto decisivo del campionato, sapendo di non poter sbagliare, vedendo il burrone certo lontano, ma comunque a portata del tuo sguardo, i discorsi tecnici passano in secondo piano, le differenze si annullano, contano solo quella paura ancestrale e soprattutto quello spirito di sopravvivenza che può salvarti la vita.

Ed è proprio per questo che la Fiorentina ha ancora paura, trema, vede lo spauracchio agitarsi davanti ai suoi occhi.

Perché nessuno dei giocatori viola, qualche mese fa, o anche solo qualche settimana fa, pensava di doversi giocare oggi la salvezza. Nessuno immaginava che potesse andare a finire così, e sono proprio queste le situazioni che ti tagliano le gambe, che ti fanno accelerare i battiti, che ti bloccano il respiro e ti fanno sentire paralizzato dal terrore.

Vincenzo Montella, che sarà squalificato, perché si è lasciato tradire dal nervosismo e al termine della partita contro il Parma ha tirato un pugno a un cartellone pubblicitario, ha provato a minimizzare, ha provato a tranquillizzare tutti: “Noi dobbiamo scendere in campo pensando solo a vincere. Poi, sappiamo che se non dovessimo riuscire a fare bottino pieno, l’importante sarà non perdere“.

Insomma, anche se non lo ha detto, anche l’Aeroplanino ha paura. Ha paura di vedere il suo nome associato a un’onta terribile, quella di aver fatto retrocedere una squadra che sembrava già al sicuro. Sarebbe una mazzata terribile per la sua carriera.

E nel momento più difficile, si è aggrappato all’orgoglio:”Alla squadra ho detto che abbiamo il dovere di difendere Firenze“.

Come se non bastasse, giusto ieri sono arrivate le voci sul possibile passaggio di proprietà, che hanno agitato ancora di più l’ambiente. Mancano circa 7 ore al fischio di inizio di Fiorentina-Genoa, ma l’attesa sembra ancora interminabile. E a Firenze vogliono solo una cosa: sentire il triplice fischio dell’arbitro per poter mandare a quel paese questa stagione maledetta.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

Related Posts

Gli allenatori che hanno speso più soldi nella loro carriera

2019-09-17 08:30:34
delinquentidelpallone

18

I 5 allenatori che prenderanno più cartellini gialli in Serie A

2019-09-15 08:50:24
delinquentidelpallone

18

Le squadre più vincenti del mondo

2019-09-13 08:43:23
delinquentidelpallone

18

I 20 giocatori più forti di FIFA 20

2019-09-09 09:52:52
delinquentidelpallone

18

I calciatori più veloci della Serie A 2019/20

2019-09-07 10:07:09
delinquentidelpallone

18

Le partite più belle della pausa nazionali

2019-09-03 10:25:36
delinquentidelpallone

18