La notte in cui Tim Howard entrò nella storia dei Mondiali La notte in cui Tim Howard entrò nella storia dei Mondiali
Ieri, Tim Howard ha annunciato che al termine della stagione lascerà il calcio giocato. Il portiere statunitense, che a marzo festeggerà i suoi 40... La notte in cui Tim Howard entrò nella storia dei Mondiali

Ieri, Tim Howard ha annunciato che al termine della stagione lascerà il calcio giocato.

Il portiere statunitense, che a marzo festeggerà i suoi 40 anni, terminerà la sua ultima stagione con la maglia dei Colorado Rapids in MLS e poi darà il suo addio al calcio.

Nel corso della sua carriera Howard ha difeso i pali di Manchester United ed Everton, riuscendo a condurre una carriera di livello in Premier League, dove ha anche segnato un gol, da 90 metri, contro il Bolton, quando giocava con i Toffees.

Ma Tim Howard, oltre a essere il miglior portiere statunitense di tutti i tempi, è entrato anche nella storia dei Mondiali di calcio.

Primo luglio 2014, ottavi di finale tra Belgio e Stati Uniti, una partita con il pronostico decisamente sbilanciato a favore degli europei: ma quella sera, a tenere a galla gli USA, c’è un muro insormontabile.

Tim Howard respinge tutto quello che c’è da respingere, per ben 16 volte nega la gioia del gol agli avversari. Mai nessun portiere aveva fatto così tante parate nella storia dei Mondiali, un record ancora saldamente nelle mani di Howard.

Questo il video con la compilation di tutti gli interventi di Howard in quella magica notte, che però non finì bene per la nazionale statunitense, visto che a passare il turno, ai supplementari, fu comunque il Belgio, grazie ai gol di de Bruyne e Lukaku.

Una notte che ha consegnato Tim Howard alla leggenda, una notte che comunque rimarrà indelebile nel suo album dei ricordi.